Gli eurodeputati chiedono più fondi per Erasmus+, il programma UE per la mobilità a fini di apprendimento, per renderlo accessibile ai giovani di ogni contesto economico, sociale e geografico.Giovedì, il Parlamento ha adottato con 454 voti favorevoli, 34 contrari e 93 astensioni la sua posizione sul programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034, in vista dei negoziati con gli Stati membri dell’UE.Per ampliare la portata del programma, i deputati chiedono:•un bilancio di 47,39 miliardi di euro (a prezzi correnti), rispetto ai 40,8 miliardi proposti dalla Commissione;•stanziamenti specifici per determinati ambiti: istruzione e apprendimento (74,6% del bilancio complessivo del programma), gioventù e volontariato (15%) e sport (4,1%);•un migliore coordinamento di Erasmus+ con altri fondi dell’UE, come il Fondo europeo per la competitività, Orizzonte Europa, Global Europe e i fondi per i piani di partenariato nazionali e regionali;•borse di studio nei settori strategici, sostenute anche attraverso finanziamenti provenienti da altri programmi dell’UE;•aggiornamenti periodici dei livelli di finanziamento per riflettere meglio i costi effettivi.I deputati chiedono inoltre di adeguare le sovvenzioni alle differenze nel costo della vita, degli alloggi e dell’inflazione tra paesi, regioni e città ospitanti, prevedendo importi più elevati per chi viaggia da o verso località remote. Propongono di integrare in Erasmus+ le attività di volontariato e solidarietà del Corpo europeo di solidarietà e del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario, per rafforzare la partecipazione civica e comunitaria. Sostengono inoltre l’ampliamento del programma a nuove categorie di partecipanti, tra cui gli atleti dello sport di base e gli studenti, i docenti e i formatori dell’istruzione e formazione professionale, nonché le iniziative previste dalla futura agenda dell’UE per gli insegnanti e i formatori. Infine, chiedono di agevolare l’accesso dei paesi candidati senza obbligarli a completare la procedura di associazione e di rafforzare i legami con il Regno Unito e la Svizzera.Il relatore Bogdan Zdrojewski (PPE, PL) ha dichiarato: “La posizione del Parlamento mira a rafforzare Erasmus+ in diversi ambiti e a consentire al programma di affrontare le sfide strategiche dell’UE. Con le nostre proposte quasi raddoppiamo i finanziamenti e accogliamo con favore il ritorno del Regno Unito. Erasmus+ è una delle storie di successo più importanti dell’UE e ha prodotto risultati eccezionali. Il programma merita l’ambizione e gli investimenti necessari per continuare a garantire risultati”.I deputati potranno avviare i negoziati con i governi dell’UE non appena questi avranno adottato il rispettivo mandato negoziale, comprensivo dei livelli complessivi di finanziamento del bilancio a lungo termine dell’UE.La Commissione ha presentato la proposta di nuovo regolamento Erasmus+ il 16 luglio 2025. La normativa fa parte del pacchetto relativo al bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2028-2034.Il Parlamento vuole che il bilancio continui a essere uno strumento di investimento solido, a sostegno dei cittadini, delle regioni e delle imprese, in grado di apportare un chiaro valore aggiunto rispetto ai bilanci nazionali. I deputati propongono di aumentare la dotazione prevista per rispondere alle nuove sfide e sottolineano l’importanza di introdurre nuove risorse proprie per finanziare un bilancio ambizioso e sostenibile.