Cinque attiviste italiane fermate dall’Idf, Tajani: “Inaccettabile, non hanno commesso reati”

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Antonio Tajani chiede la liberazione immediata di cinque donne italiane “che sono state prese dall’esercito israeliano”. Il ministro degli Esteri lo ha detto durante un punto stampa a Istanbul, in Turchia. “Speriamo che nelle prossime ore possano essere rimandate in Italia. È inaccettabile quello che è successo, non stavano commettendo alcun reato”, ha aggiunto il vicepremier. Le donne, tutte attiviste, sono state fermate nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron, in Cisgiordania, mentre accompagnavano agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive.Tajani: “Non è colpendo il popolo palestinese che Israele avrà sicurezza”Il leader di Forza Italia poi ha espresso un commento in merito all’annuncio del premier Benjamin Netanyahu di mettere in atto un “blocco totale” della Cisgiordania. “Non siamo d’accordo. Noi siamo perché il popolo palestinese possa finalmente realizzare il proprio sogno, vivendo in pace con Israele che deve avere garantita la propria sicurezza. Ma non è colpendo la popolazione palestinese, soprattutto i pacifici villaggi cristiani, che si risolve il problema della sicurezza di Israele”, ha affermato. “Bisogna disarmare Hamas, bisogna che ci sia stabilità a Gaza, bisogna che i terroristi vengano messi fuori gioco disarmandoli totalmente e questo è un aspetto importante. Ma noi non possiamo non riconoscere l’importanza di dar vita ad uno Stato palestinese, lo abbiamo sempre detto”.Questo articolo Cinque attiviste italiane fermate dall’Idf, Tajani: “Inaccettabile, non hanno commesso reati” proviene da LaPresse