ROMA — «Ragazzi venuti in piazza per spaccare, rubare e filmarsi mentre lo facevano». Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha scelto martedì un video sui social per spiegare il decreto approvato poche ore prima dal suo governo. La presenza di tanti giovanissimi tra i violenti di Milano, ha detto, è «dolorosa e spaventosa», e il fenomeno va affrontato «anche per evitare che quelle immagini diventino un modello da imitare».Il decreto, riferisce l’Associated Press, manda altri 500 militari a Milano fino alla fine dell’anno e cambia le regole per i minori. I genitori risponderanno in solido dei danni causati dai figli; per chi ha più di 14 anni la capacità di intendere e di volere, finora valutata caso per caso dal giudice, sarà presunta. Nasce un nuovo reato, la «partecipazione violenta a una manifestazione», punito fino a 5 anni, con aggravanti per chi copre il volto o ferisce qualcuno. Il testo prevede anche nuovi posti nelle strutture detentive e più giudici minorili e va convertito in legge entro 60 giorni.La risposta arriva due giorni dopo la domenica di scontri nel centro di Milano: 271 fermati, 32 arresti di cui 23 minori, lacrimogeni e idranti, le vetrine di Chanel, Tiffany e Dior svuotate dai commessi per precauzione, secondo il Guardian. Una nuova manifestazione è annunciata per sabato. «Il governo risponderà con fermezza a questi attacchi allo Stato, anche con misure per frenare la violenza dei minori», ha detto il vicepremier Antonio Tajani. L’altro vicepremier, Matteo Salvini, aveva anticipato lunedì l’invio dei militari: «Dalle parole ai fatti».L’opposizione condanna la violenza ma contesta il metodo. Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, accusa il governo di usare i disordini «per soffocare la voce di migliaia di persone che protestano pacificamente in tutta Italia perché non riescono più a vivere del proprio lavoro». Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha lamentato uno schieramento di polizia insufficiente; il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo ha liquidato come un «radical chic» di sinistra.Parigi conta 2.500 fermiLo stesso martedì, a Parigi, il primo ministro Sébastien Lecornu ha promesso un dispiegamento di polizia «massiccio» per il corteo del 24 ottobre. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha ammesso che le autorità avevano sottovalutato i disordini e perso il controllo di alcune città sabato. I fermi dall’inizio delle violenze superano i 2.500, ha detto il ministro della Giustizia Gérald Darmanin. A Parigi resta in vigore un coprifuoco notturno intorno a place de la République e alle Halles, con misure analoghe a Lione; la notte di lunedì è passata senza incidenti e le restrizioni sono state prorogate.Le proteste francesi sono alla quinta settimana e tengono insieme studenti e lavoratori, scuole in difficoltà e carovita. Sabato in piazza c’erano 550.000 persone secondo il ministero, 800.000 secondo il sindacato Cgt. Il bilancio ufficiale parla di 1.200 fermi in un giorno e di oltre 150 agenti feriti; un adolescente ha perso una mano raccogliendo una granata assordante e l’organo di controllo della polizia indaga su una ventina di denunce per violenze degli agenti.A Limoges, nel centro della Francia, i manifestanti sono entrati nel municipio verso le 18 dopo aver incendiato un’auto della polizia municipale. Il palazzo, inaugurato nel 1883 e monumento storico dal 1975, è «in gran parte distrutto»: «Il tetto è crollato sui piani inferiori, tranne l’ala ovest, e due terzi dell’esterno sono già spariti», ha detto il prefetto all’Afp. Tentativi di irruzione sono stati respinti nei municipi di Lille e Calais e in un commissariato di Brest.Lecornu ha parlato di criminali infiltrati tra i manifestanti, venuti a «saccheggiare e distruggere», e ha legato le violenze al calendario politico: «A chi vuole usare questa violenza come riscaldamento prima delle presidenziali dico chiaramente: non ci faremo intimidire». Il voto è previsto nel 2027. Il presidente Emmanuel Macron, in un discorso televisivo, ha promesso una risposta «intransigente» contro «agitatori di frange dell’ultrasinistra, uniti a numerosi delinquenti»: «Nulla lo giustifica, nulla lo spiega, nulla lo scusa». Dalle formazioni dell’ultrasinistra chiamate in causa non risultano repliche.Nelle due capitali la linea corre sullo stesso binario: separare i cortei dai violenti e colpire i secondi con misure d’urgenza prima del prossimo fine settimana. La Cgt non la accetta. La segretaria generale Sophie Binet accusa Macron di non aver risposto agli studenti né al costo della vita, denuncia una «repressione inedita» e annuncia che sabato i militanti del sindacato «proteggeranno i liceali» in piazza.