Como, il retroscena di mercato di Suwarso: «Per Sucic era fatta prima dell’Inter. Baturina? Me lo segnalò Fabrizio Romano»

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Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha svelato alcuni retroscena di mercato riguardanti il club lariano. Le sue dichiarazioniLe strategie di calciomercato del Como continuano a riservare retroscena inediti e dettagli affascinanti dietro le quinte. In una ricca intervista concessa al giornalista di LNS Hanif Thamrin, il presidente del club lariano Mirwan Suwarso ha fatto luce sulle recenti trattative condotte dalla dirigenza, svelando un vero e proprio intrigo internazionale sull’asse con la Dinamo Zagabria e l’Inter. Al centro del racconto spiccano due dei talenti più fulgidi del calcio croato: il centrocampista Petar Sucic e il fantasista Martin Baturina.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl consiglio di Fabrizio Romano e la smentita su Football ManagerTra le indiscrezioni più curiose affrontate dal numero uno lariano c’è la genesi dell’acquisto di Baturina, smentendo la suggestione che voleva il trequartista scoperto attraverso una nota simulazione manageriale:“Baturina preso grazie a Football Manager? No, non è andata esattamente così. In realtà Baturina mi è stato segnalato da Fabrizio Romano. Un giorno mi ha detto: “Ti interessa conoscere questo giocatore?”. Gli ho risposto: “Chi è? Non lo conosco”. Mi ha spiegato che c’era un agente interessato a incontrarmi. Normalmente non incontro gli agenti, ma ho chiesto di chi si trattasse. Quando ho sentito il nome Baturina, mi è sembrato familiare.Allora ho chiesto al nostro reparto dati di studiarlo. Mi hanno risposto: “Non abbiamo nemmeno bisogno di guardare i numeri, sappiamo già chi è”. Io però ho insistito: “Verificate comunque“. Giocava nella Dinamo Zagabria e volevo capire se sarebbe stato in grado di adattarsi rapidamente alla Serie A.”Il mancato approdo di Sucic per le commissioni e il blitz nerazzurroPrima di virare con decisione sul trequartista, la priorità assoluta nei piani del Como era l’acquisto di una mezzala fisica e dinamica. L’accordo con la Dinamo Zagabria per Petar Sucic era già stato impostato, prima della definitiva fumata nera:“In realtà il giocatore che volevamo acquistare inizialmente era Petar Sucic. Sì, quello dell’Inter. Avevamo già raggiunto un accordo con la Dinamo Zagabria per lui. Non ricordo esattamente tutti i passaggi di quel periodo, ma l’intesa con il club c’era. Il problema è stato che le commissioni richieste dagli agenti erano quasi pari al prezzo del cartellino e a quel punto abbiamo detto che non aveva senso proseguire.Sucic è andato all’Inter e noi abbiamo avuto l’opportunità di prendere Baturina. In realtà cercavamo un giocatore più con le caratteristiche di Sucic, un numero 8. Ma Baturina rappresentava un’occasione interessante. Abbiamo studiato i dati, erano tutti positivi, e abbiamo deciso di procedere”.Un racconto emblematico che riflette appieno la filosofia operativa del club biancoblu: sostenibilità economica, fermezza contro costi d’intermediazione sproporzionati e l’impiego capillare dei dati statistici per cogliere al volo le migliori occasioni di mercato.