Gio, 22 Ott 2026La proposta sostenuta dai tifosi potrebbe portare la capienza fino a 36mila posti.DiRedazioneCondividi l'articoloLo stadio Ferraris (Foto: Simone Arveda/Getty Images)Il Parlamento apre alla possibilità di introdurre la standing zone negli stadi italiani. Si tratta di aree in cui i tifosi possono seguire le partite in piedi in condizioni di sicurezza. La proposta entra nel progetto anche del futuro dello stadio Luigi Ferraris di Genova, in vista dei lavori di ristrutturazione legati a EURO 2032. A riportarlo è il Secolo XIX.Il tema è stato al centro della conferenza stampa «Standing zone, riportiamo il calcio alle sue origini», che si è svolta ieri mattina alla Camera dei Deputati. All’incontro hanno partecipato rappresentanti dell’Associazione Club Genoani (Acg), del Genoa, con lo Slo & Sales Manager Matteo Rossi, e diversi parlamentari liguri e nazionali. Erano inoltre presenti i rappresentanti di Federtifosi e della Federazione italiana sostenitori squadre di calcio (Fissc).Standing zone, la proposta per il nuovo FerrarisL’Associazione Club Genovani porta avanti da tempo la proposta di introdurre le aree in piedi al Ferraris, prendendo come riferimento il modello tedesco, dove queste soluzioni sono già presenti. La traduzione letterale è “zona in piedi” e indica un’area dello stadio sviluppata appositamente per gli spettatori in modo che possano assistere alla partita in piedi. Per ragioni di sicurezza, come sempre avviene con zone di questo tipo, è stato proposto il sistema di “rail seat” o seggiolino binario. Si tratta di un seggiolino che può essere aperto e diventare un normale posto a sedere, oppure può essere richiuso in verticale e bloccato dal personale dello stadio attraverso una chiave speciale per consentire ai tifosi di seguire le partite in piedi. Il sistema non è una novità: è infatti già presente in paesi d’Europa come Germania, Austria, Inghilterra Scozia e Olanda. Uno degli esempi più importanti è il Westfalenstadion di Dortmund dove il celebre muro giallo della Südtribüne ospita, con i “seggiolini rialzati”, tutti i tifosi durante le partite della Bundesliga. Ma anche la MHPArena di Stoccarda (leggi qui l’articolo di approfondimento).Il problema principale non è implementare questo sistema, ma il quadro normativo italiano, che al momento non permette di inserire posti in piedi negli stadi. L’iniziativa ha però raggiunto il Parlamento attraverso un’interrogazione del deputato Luca Pastorino al ministro dello Sport Andrea Abodi. La risposta ha aperto alla possibilità di avviare un confronto sul tema. «Accogliamo la disponibilità del ministero a sedersi intorno a un tavolo anche con le istituzioni e le tifoserie – ha detto Pastorino –. La tifoseria del Genoa, appoggiata da quella sampdoriana, ha promosso la reintroduzione delle zone in piedi ottenendo l’approvazione del consiglio comunale di due ordini del giorno e raccogliendo l’appoggio della sindaca Salis».Standing zone, gli effetti sulla capienzaLa proposta potrebbe avere effetti anche sulla capienza del Ferraris dopo i lavori. Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, il progetto di restyling ideato dall’architetto Penaranda ridurrebbe a circa 32.000 posti la capienza dei settori popolari. Con l’introduzione delle standing zone invece, sarebbe possibile recuperare tra i 2.000 e i 2.500 posti per ciascuna gradinata. Tutto ciò permetterebbe di raggiungere una capienza complessiva di circa 36.000 spettatori, una cifra adatta alle normative europee per ospitare competizioni UEFA, anche se per EURO 2032 il massimo organo del calcio europeo ha già confermato che non saranno consentiti i posti in piedi.Durante la conferenza stampa è intervenuto anche Matteo Rossi, Slo & Sales Manager del Genoa, che ha sottolineato il significato della proposta: «Non si tratta semplicemente di togliere dei seggiolini, ma di riconoscere e tutelare un modo di stare insieme». Sulla partecipazione all’iniziativa si è espresso anche il presidente dell’Acg, Paolo Caricci: «C’è stata una grandissima partecipazione dei parlamentari di qualunque partito e dei rappresentanti di Federtifosi e Fissc perché questa situazione riguarda tutti».Il confronto non è finito e continuerà il 24 ottobre, quando l’Acg organizzerà un convegno con le tifoserie di tutta Italia e ospiti stranieri esperti di standing zone. L’obiettivo è approfondire le possibili soluzioni per introdurre queste aree negli stadi italiani, con il Ferraris tra gli impianti interessati in vista della futura ristrutturazione.Developed by 3x1010