Migliorano le liste d’attesa per visite ed esami, ma quasi 4 milioni fuori tempo massimo

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Migliorano le tempistiche e l’offerta di visite ed esami in Italia, con oltre due milioni di prenotazioni in più nei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Ma sono ancora quattro milioni le prestazioni effettuate oltre i tempi massimi di garanzia. Il nuovo bollettino di Agenas sull’andamento delle liste d’attesa conferma la tendenza positiva, già evidenziata nel primo semestre dell’anno.Liste d’attesa in Italia, tutti i numeri Le prenotazioni complessive passano dai 19,7 milioni del 2025 ai 21,8 milioni nei primi nove mesi dell’anno in corso, con un incremento di oltre il 10%. Crescono sia le prime visite specialistiche (+8,3%) che gli esami diagnostici (+13,3%). All’aumento delle prenotazioni, corrisponde un miglioramento del rispetto dei tempi di garanzia: per le prime visite la percentuale passa dal 76,9% al 78,6%, mentre per gli esami diagnostici cresce dall’83,3% all’85%.In termini di volumi, su 12,3 milioni di prenotazioni di prime visite effettuate nei primi nove mesi 2026, 9,6 milioni sono garantite nei tempi di garanzia, con 935 mila prestazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli esami diagnostici passano, invece, da 7 milioni a 8,1 milioni, pari a 1,1 milioni di accertamenti in più eseguiti entro le soglie previste. Insomma, in alcuni casi il muro delle liste d’attesa si va assottigliando.Dove i tempi sono rispettati più spessoUn ulteriore segnale positivo riguarda la contrazione delle prenotazioni effettuate oltre i tempi massimi di garanzia: le prime visite passano dal 18,9% al 17,2%, mentre gli esami diagnostici si riducono di un punto e mezzo, dal 12,9% all’11,4%. Tra le prime visite, quelle oncologiche continuano a registrare la percentuale più elevata di rispetto dei tempi di garanzia, passando dal 93,8% al 95,3%. Tra gli esami diagnostici, il miglioramento più rilevante riguarda la colonscopia, che passa dal 62,8% al 69,3%.Le performance delle Regioni Per le prime visite, quattro regioni evidenziano una percentuale di rispetto dei tempi inferiore al 70%. Si tratta di Friuli-Venezia Giulia (67,8%), Sardegna (64,3%, in calo rispetto al 68%), Umbria (62,7%) e Puglia (55,3%). Le regioni con le performance migliori e sopra il 90% sono invece Basilicata (99%), Marche (94,7%), Lazio (92,3%) e Veneto (90,5%).Per gli esami diagnostici tre regioni registrano una percentuale di rispetto dei tempi inferiore al 70%: Valle d’Aosta (69,7%), Umbria (64,7%), Puglia (63,4%). Invece con performance migliori sopra il 90% sono Veneto (97%), Campania (95,8%), Basilicata (95,1%), Marche (92,5%), Lazio (90,7%) e Toscana (90%).“Un trend di miglioramento diffuso” per le liste d’attesa“Il Bollettino conferma un trend di miglioramento diffuso, segno di un impegno significativo di tutto il Servizio sanitario sul tema delle liste d’attesa”, dichiara Angelo Tanese, direttore generale di Agenas. La Piattaforma si rivela così “uno strumento indispensabile per capire dove intervenire e valutare l’impatto delle misure adottate. Oggi non ci muoviamo più al buio, e rileviamo ampi margini di miglioramento che richiedono interventi mirati”, spiega Tanese. “Ma conoscere i numeri non basta. Stiamo portando avanti con ciascuna Regione un confronto permanente sulle criticità e sulle azioni da intraprendere. Anche se permangono differenze territoriali tutte le Regioni sono al lavoro per migliorare, con metodo e determinazione, e i risultati iniziano a vedersi”, conclude Tanese.Questo articolo Migliorano le liste d’attesa per visite ed esami, ma quasi 4 milioni fuori tempo massimo proviene da LaPresse