Inchiesta cessione Lazio: il Riesame conferma il sequestro dei dispositivi elettronici dei tre imputati

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Gio, 22 Ott 2026Secondo i pm ci sarebbe stato un piano per rendere possibile una scalata alle quote societarie per poi costringere Claudio Lotito a cedere il controllo del club biancoceleste.DiLuca CosentiniCondividi l'articolo(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)In merito alla indagine su presunte pressioni esterne, con diffusione di notizie false, per costringere Claudio Lotito a cedere la Lazio il tribunale del Riesame di Roma ha confermato il sequestro dei dispositivi elettronici nei confronti degli indagati Mario Masi, presidente della Banca del Fucino, l’AD Francesco Maiolini e Luigi Bisignani.L’inchiesta mette al centro i presunti comportamenti degli indagati che avrebbero avuto come obiettivo quello di «provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a».I dispositivi erano già stati sequestrati durante le perquisizioni compiute lo scorso 15 settembre dai carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci, coordinati dai Pm dell’antimafia capitolina.Negli scorsi giorni diversi stralci delle dichiarazioni ai pm da parte di Claudio Lotito erano stati pubblicati. In questi il patron della Lazio ricostruiva quello che secondo lui era un vero e proprio tentativo di destabilizzare il club e soprattutto il mercato per rendere più facile una scalata alla società e poi costringere il patron dei biancocelesti a cedere il club a un prezzo che sarebbe stato di certo inferiore con il proseguo di quello che, secondo l’accusa, era un progetto ben definito dagli imputati.Developed by 3x1010