Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, interviene dopo gli scontri dello scorso weekend a Milano. “Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta. Vi sono dei momenti in cui è necessario mandare dietro le sbarre i minori violenti, ma il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza”, ha affermato, aggiungendo che “proprio ieri abbiamo fatto una riunione per cercare di risolvere il problema, sia stanziando quei pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri minorili, sia eventualmente per trovare accordi perché sezioni di carceri per maggiorenni possano essere destinati ai minori”. Ai microfoni di “Start” su SkyTg24, Nordio ha invece affermato che “Non è all’ordine del giorno abbassare ulteriormente l’età per l’imputabilità. Non sarebbe blasfemo pensare di abbassarla, ma ad oggi non abbiamo intenzione di farlo”. Nel nuovo decreto sicurezza varato dal governo dopo gli scontri in piazza, “non ci sono minimamente interventi che limitino la libertà di manifestare” e anzi il testo, “che è molto complesso, tipicizza molte condotte punibili, quindi in un certo senso garantisce di più quelli che invece manifestano in modo pacifico. La manifestazione pacifica, per quanto possa essere vivace – e deve esserlo in democrazia perché il dissenso è il sale della democrazia – certo non può trasferirsi in comportamenti come quelli di devastazione e saccheggio che abbiamo visto”, ha aggiunto Nordio, che interpellato poi sulle nuove fattispecie di reato introdotte, risponde “È vero che creiamo nuovi reati e inaspriamo le pene, ma siamo costretti a farlo davanti a comportamenti nuovi, imprevisti e imprevedibili, che hanno un vuoto di tutela penale. Il diritto penale dovrebbe precedere, ma a volte deve seguire quella che è l’evoluzione dei comportamenti che possono mettere a rischio la tutela individuale e collettiva”.Magi: “Su carcere minori Nordio dichiara bancarotta dello Stato”“Il volto feroce della repressione di questo governo è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’ex garantista ed ex liberale che con il decreto Caivano ha riempito anche le carceri minorili che ormai sono sull’orlo del sovraffollamento, e che oggi prefigura scenari cileni annunciando arresti e carceri per i minori come se stesse bevendo un bicchiere d’acqua. In pratica il guardasigilli dichiara la bancarotta del nostro Stato”, ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Di fronte a un disagio giovanile estremo che sta esplodendo nelle piazze italiane e di tutta Europa, l’unica strada che il Governo conosce è quella reazionaria della repressione: nuovi reati, condanne, più carcere. E Nordio pensa soltanto a spedire dietro le sbarre i ragazzi, arrivando persino a ricavare spazi per i minori nelle carceri degli adulti: pensa davvero che questo possa servire al reinserimento sociale? Questo Governo sembra determinato a soffiare sul fuoco, a provocare e sbeffeggiare una generazione, quasi cercasse l’incidente di cui ha bisogno per la prossima campagna elettorale. Se pensano di svuotare le piazze riempiendo le celle otterranno l’effetto opposto: davanti a queste misure saranno ancora di più i ragazzi e le ragazze a scendere in strada, e la frattura sarà ancora più profonda”, ha concluso Magi. Questo articolo Scontri a Milano, Nordio ipotizza ampliamento delle carceri giovanili proviene da LaPresse