C’è un’emozione particolare nel vedere una storia nata sulla pagina di un libro prendere vita al cinema, soprattutto quando quella storia ha richiesto anni di scrittura, dubbi e lavoro. Irene Graziosi l’ha vissuta alla Festa del Cinema di Roma 2026, dove il suo romanzo Il profilo dell’altra è arrivato sul grande schermo grazie al regista Francesco Bruni, con Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi nei ruoli principali. Una serata che la scrittrice ha voluto raccontare anche su Instagram, condividendo fotografie, sorrisi e tutta la commozione di un traguardo importante.Tale e Quale Show, Siani rompe il silenzio sulle proteste. Conti mette i puntini sulle i: «Non siamo tutti uguali»Irene Graziosi alla Festa del Cinema di Roma: le lacrime e la felicità per Il profilo dell’altraChi segue Irene Graziosi sui social conosce il suo modo di osservare la contemporaneità, spesso ironico, talvolta provocatorio, sempre interessato alle contraddizioni delle persone e delle relazioni. Per questo, vederla emozionata sul red carpet della 21ª Festa del Cinema di Roma, giovedì 22 ottobre, restituisce un’immagine particolarmente spontanea di un’autrice che ha costruito buona parte del proprio lavoro proprio intorno al racconto delle identità e del mondo digitale.Nel carosello pubblicato su Instagram, Irene appare felice accanto a Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi, protagoniste dell’adattamento cinematografico del suo romanzo. Al primo selfie si alternano fotografie con il regista Francesco Bruni, momenti trascorsi a cena, immagini delle sale cinematografiche e altri piccoli frammenti di giornate vissute intensamente. Tra sorrisi e occhi lucidi, la scrittrice lascia intravedere anche l’emozione di chi si ritrova improvvisamente davanti al risultato concreto di un progetto iniziato molto tempo prima.A raccontare meglio di qualsiasi lunga didascalia il suo stato d’animo sono le parole che accompagnano le fotografie: «Pianto tutte le lacrime, sorriso tutti i sorrisi». Una frase semplice, senza particolari spiegazioni, che racchiude la soddisfazione di vedere riconosciuto un lavoro personale e creativo.Per l’occasione, Graziosi ha scelto un abito lungo e fluido in due tonalità di verde, dal verde bosco a una sfumatura più luminosa, quasi oliva, con riflessi cangianti che accompagnavano il movimento del tessuto. Il modello, caratterizzato da spalline sottili incrociate sul décolleté e da una linea morbida e drappeggiata, lasciava scoperte le spalle ed era abbinato a décolleté nere. Capelli sciolti, gioielli discreti e un trucco naturale completavano un look elegante ma privo di eccessi. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Irene Graziosi (@irenegraziosi)Chi è Irene Graziosi, la scrittrice dietro Il profilo dell’altraPer il grande pubblico il nome di Irene Graziosi potrebbe essere ancora poco familiare, ma chi segue il panorama culturale e digitale italiano probabilmente l’ha già incontrata. Romana, classe 1991, Graziosi ha studiato neuroscienze e lavorato nel mondo della comunicazione e dell’editoria digitale, diventando nota soprattutto per la collaborazione con Sofia Viscardi, insieme alla quale ha dato vita a Venti, progetto editoriale rivolto alle nuove generazioni.Il rapporto con i social, la costruzione dell’immagine pubblica e le contraddizioni di una generazione cresciuta tra vita reale e digitale sono temi che accompagnano da tempo il suo lavoro. Nel 2022 ha pubblicato con Edizioni e/o il suo primo romanzo, Il profilo dell’altra, una storia che esplora le relazioni femminili attraverso personaggi complessi, spesso difficili da comprendere e lontani dall’idea rassicurante di protagoniste necessariamente positive.Il libro nasce anche dall’esperienza professionale accanto a Sofia Viscardi, sebbene la stessa Graziosi abbia chiarito in passato che lo spunto autobiografico si è trasformato durante la scrittura in una vicenda del tutto autonoma. L’intenzione non era raccontare la propria vita, quanto piuttosto indagare un ambiente che conosceva dall’interno, osservando come la necessità di piacere, essere riconosciuti e costruire continuamente una versione pubblica di sé possa modificare il rapporto con gli altri.Il passaggio al cinema aggiunge oggi un capitolo importante al percorso dell’autrice, che ha collaborato con Francesco Bruni anche alla costruzione del soggetto del film, mentre il regista ha firmato la sceneggiatura.Foto: instagram @irenegraziosiIl profilo dell’altra: la trama del film con Pilar Fogliati e Ginevra FrancesconiPresentato nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma, Il profilo dell’altra racconta l’incontro tra due giovani donne che sembrano non avere nulla in comune, ma che finiscono per sviluppare un legame intenso, contraddittorio e difficile da definire.Da una parte c’è Antonia, interpretata da Pilar Fogliati, una trentenne colta e riservata che in passato ha pubblicato un romanzo apprezzato dalla critica e premiato in ambito letterario. Dopo quell’esordio promettente, però, qualcosa si è interrotto: Antonia ha smesso di scrivere e ha scelto una vita appartata, lavorando come cameriera in un bar di Milano.Dall’altra c’è Cecilia, interpretata da Ginevra Francesconi, diciottenne della Milano benestante e content creator seguita da milioni di persone. La sua esistenza sembra costruita intorno al successo, tra contenuti digitali, collaborazioni pubblicitarie e un’immagine continuamente esposta allo sguardo del pubblico. A occuparsi della sua carriera c’è una nonna elegante e autoritaria, determinata a guidarla nel mondo della popolarità online.Quando le due si incontrano, le loro differenze diventano il punto di partenza di una relazione che mette progressivamente in discussione entrambe. Antonia guarda con diffidenza il mondo degli influencer, mentre Cecilia sembra possedere proprio quella visibilità e quella capacità di attirare l’attenzione che l’altra rifiuta. Il loro avvicinamento, tuttavia, porta alla luce insicurezze e fragilità che nessuna delle due riesce davvero a nascondere.Francesco Bruni costruisce così una storia che attraversa amicizia, dipendenza emotiva, desiderio e ricerca dell’identità, interrogandosi sul confine tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare agli altri. Il film arriverà nelle sale italiane a febbraio 2027 con Vision Distribution.Foto: instagram @irenegraziosiKasia Smutniak presenta Mustang: il ricordo di Pietro Taricone e il viaggio di SophiePilar Fogliati e Ginevra Francesconi complici anche fuori dal setUno degli aspetti più interessanti dell’adattamento è la scelta delle protagoniste, chiamate a interpretare due personaggi lontanissimi per carattere, età ed esperienze. Per Pilar Fogliati, abituata a conquistare il pubblico anche attraverso ruoli brillanti e una spiccata capacità comica, Antonia rappresenta un personaggio particolarmente distante dalla sua immagine più conosciuta.Durante la presentazione romana, l’attrice ha raccontato di riconoscere in Antonia alcune sfumature del proprio carattere, soprattutto quella libertà di non sentire continuamente il bisogno di piacere a tutti. Una riflessione che si accompagna anche alle sue considerazioni sui trent’anni, un’età nella quale le aspettative di maturità possono convivere con insicurezze e interrogativi ancora irrisolti.Lo stesso Bruni ha spiegato che Fogliati lo ha sorpreso durante il provino, mostrando la disponibilità ad abbandonare gli strumenti espressivi che l’avevano resa celebre per affrontare una caratterizzazione più ruvida e introversa.Accanto a lei, Ginevra Francesconi interpreta una giovane influencer apparentemente sicura di sé, ma profondamente condizionata dal modo in cui gli altri la percepiscono. L’attrice ha raccontato che il lavoro condiviso con Fogliati ha favorito una complicità proseguita anche nella vita reale, un’intesa maturata proprio durante lo studio dei due personaggi.Una sintonia che emerge anche dalle immagini del red carpet, dove le due attrici hanno condiviso con Irene Graziosi e Francesco Bruni la soddisfazione per la presentazione del film. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da ScreenWeek™ (@screenweek)Dal romanzo al cinema, il successo di Irene Graziosi racconta una generazioneIl romanzo pubblicato nel 2022 e il film presentato a Roma non coincidono in ogni dettaglio. Nel libro le protagoniste si chiamano Maia Gatti e Gloria Linares, mentre nell’adattamento cinematografico diventano Antonia e Cecilia. Rimane, però, il nucleo più interessante della storia: il rapporto tra due donne che si osservano, si influenzano e finiscono per riconoscere nell’altra qualcosa che manca a loro stesse.È proprio questa capacità di raccontare le relazioni senza cercare personaggi impeccabili ad aver reso particolare la scrittura di Graziosi. Nelle sue pagine i social non rappresentano semplicemente uno spazio superficiale da criticare, ma un ambiente profondamente intrecciato alla vita quotidiana, nel quale amicizie, aspirazioni personali, insicurezze e ambizioni finiscono spesso per confondersi.Il cinema offre oggi a questa storia una visibilità diversa e permette anche a chi non conosce il lavoro di Graziosi di avvicinarsi alla sua scrittura. È proprio questo uno degli aspetti più significativi della serata romana: accanto a due attrici già conosciute dal pubblico, sul tappeto rosso c’era anche la donna che aveva immaginato per prima quei personaggi, dando loro una voce ben prima che arrivassero davanti alla macchina da presa.Guardando il carosello condiviso su Instagram, tra fotografie sfocate dalla spontaneità, sorrisi e momenti con le persone che hanno partecipato al progetto, viene naturale pensare a quanta strada possa percorrere una storia dopo essere uscita dalle mani di chi l’ha scritta. Per Irene Graziosi, ieri sera, quella strada è arrivata fino al red carpet della Festa del Cinema di Roma, trasformando un libro pubblicato quattro anni fa in un’emozione finalmente condivisa.Festa del Cinema di Roma 2026: Deva Cassel e i beauty look più belli Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da ScreenWeek™ (@screenweek)| Da Rumors.it