Trump evoca "Epic Fury 2", avviso all'Iran tra ipotesi di attacco e aperture diplomatiche

Wait 5 sec.

AGI - Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che "potremmo presto lanciare l'Operazione Epic Fury 2", il nome americano dato all'operazione contro l'Iran nel febbraio 2026. Trump ha poi esortato i funzionari iraniani ad accettare le richieste statunitensi per porre fine al conflitto. "Se i funzionari iraniani sono intelligenti, diranno semplicemente 'andiamo al sodo' ma dubito che lo faranno", ha aggiunto il tycoon.Barrack non esclude un attacco nel weekendDal canto suo, l'ambasciatore statunitense in Turchia, Tom Barrack, ha affermato che un attacco americano contro l'Iran potrebbe "assolutamente" avvenire già questo fine settimana."Potrebbe esserci un attacco questo fine settimana? Assolutamente sì", ha dichiarato Barrack, che ricopre anche il ruolo di inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria e l'Iraq, in un'intervista con il commentatore online Mario Nawfal."Il Presidente è molto chiaro. È aperto, disponibile e accessibile a un accordo. E siamo seduti al tavolo delle trattative da mesi e mesi", aggiunge Barrack, affermando che "la proliferazione nucleare e la direzione che prenderemo con l'arricchimento e tutte queste cose sono dettagli, la punteggiatura del capitolo che deve essere chiuso". Gli obiettivi degli Stati UnitiBarrack afferma che gli Stati Uniti sono "in un accordo per lo sblocco dei beni, la revoca delle sanzioni, la fine degli scontri armati e la fornitura dell'aiuto necessario a Israele, nostro alleato".L'inviato statunitense riprende inoltre commenti simili rilasciati nei mesi scorsi dal presidente americano Donald Trump, suggerendo che gli Stati Uniti puntano a un accordo diplomatico, "ma se non lo faremo, e se continuerete a minacciare il mondo, i nostri alleati, i Paesi del Golfo, ci saranno delle conseguenze"."La conseguenza non sarà un cambio di regime", aggiunge Barrack."Gli Stati Uniti, il Presidente degli Stati Uniti, ha affermato di non essere interessato a un cambio di regime. È interessato a ristabilire l'equilibrio in modo che non ci siano ostaggi, né minacce, e che il mondo possa calmarsi e preservare lo status quo. Il problema con il cambio di regime è sempre: qual è lo scenario del secondo giorno?".I colloqui tra Iran e RussiaIl ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il suo omologo russo, Sergey Lavrov, hanno avuto colloqui approfonditi a Teheran la scorsa settimana. Lo scrive Araghchi su Instagram.Tra i temi centrali della discussione figuravano l'ampliamento della cooperazione politica ed economica, l'attuazione degli accordi congiunti e il rafforzamento del partenariato strategico globale tra Iran e Russia.Nuovo incontro previsto a MoscaAraghchi ha affermato che i colloqui proseguiranno la prossima settimana a Mosca tra il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il Presidente russo Vladimir Putin.