“La parola che cura”, consegnato a Palazzo Farnese il premio letterario Sanofi dedicato ad Angelo Zanibelli

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Una bambina malata e accudita da due infermieri-robot perfetti ma senza calore, sogna infermieri veri capaci di tenerle la mano. Una giovane medica rischia di non sentire più nulla, turno dopo turno in Pronto soccorso. Una madre diventa caregiver e affronta con ironia la diagnosi di autismo del figlio. Sono solo alcune delle storie protagoniste della 14esima edizione del Premio Letterario Angelo Zanibelli “La parola che cura”. La consegna ieri sera, martedì 20 ottobre, nel Salone d’Ercole dell’Ambasciata di Francia a Roma, in Palazzo Farnese. L’azienda farmaceutica Sanofi ha istituito il premio nel 2013 in memoria di Angelo Zanibelli, suo storico Direttore della comunicazione e delle relazioni istituzionali, per valorizzare il racconto come strumento sociale e terapeutico. Da allora il premio dà voce a pazienti, caregiver e professionisti della salute, aprendo a tematiche di interesse sociale specchio di una società le cui fragilità cambiano e si trasformano, nella convinzione che a volte il primo passo verso la guarigione risiede proprio nel sentirsi compresi oltre la cartella clinica. 130 le opere selezionate e in concorso quest’anno. I vincitori del premioAd aggiudicarsi il premio per la sezione illustrati Anna Arnone con “Il sogno di Diana”. Il premio narrativa va a Giorgia Protti con “La giusta distanza dal male”. A Giuseppina Facchi va invece il riconoscimento per la categoria saggistica per l’opera “Io prima di noi”. Vince il premio Personaggio dell’anno Guido Bertolaso. “Un grandissimo privilegio” dichiara Bertolaso, “una grande soddisfazione perché il premio è dedicato a tutto il lavoro che è stato fatto per recuperare i ragazzi che sono stati colpiti dalla tragedia di Crans, portarli di nuovo a casa e poi restituirli a una vita normale, cosa che siamo riusciti a fare”. “La 14esima edizione del Premio Zanibelli che accogliamo a Palazzo Farnese è un’occasione per capire quanto la cura e l’espressione attraverso il racconto costituiscono elementi terapeutici essenziali”, ha dichiarato l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, sottolineando che la Francia è molto attenta ai temi portati dal Premio Zanibelli. “Dietro la scienza, la tecnologia, la ricerca e sviluppo, ci sono sempre le persone” dichiara a margine il Presidente e Amministratore delegato di Sanofi Marcello Cattani “In questo caso i pazienti, i cittadini che combattono ogni giorno con piccole o grandi malattie, piccoli o grandi problemi di salute. L’innovazione è la via maestra per la soluzione, la ricerca e sviluppo, quindi il nostro impegno. L’impegno a lasciare la voce, le parole ai cittadini e ai pazienti che molto spesso desiderano condividere le loro battaglie positive di convivenza con una patologia e anche spesso di superamento di una condizione di malattia. E quindi viva Sanofi anche e viva i pazienti”.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "“La parola che cura”, consegnato a Palazzo Farnese il premio letterario Sanofi dedicato ad Angelo Zanibelli","description": "“La parola che cura”, consegnato a Palazzo Farnese il premio letterario Sanofi dedicato ad Angelo Zanibelli","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/10/21/54f9a01f038fca551b770a968fc468d7-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-10-21T13:35:01+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1792581911_0160b59846e1749da8d8c36c863cdf90_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo “La parola che cura”, consegnato a Palazzo Farnese il premio letterario Sanofi dedicato ad Angelo Zanibelli proviene da LaPresse