Parlano i genitori del baby maranza

Wait 5 sec.

«Te lo giuro, papà. Sono entrato e non ho rubato». È quanto avrebbe detto ai genitori il dodicenne ripreso durante i saccheggi di Milano, diventato uno dei volti più riconoscibili dei disordini dello scorso fine settimana. A raccontarlo è il padre del ragazzino, intervistato dal Tg1 insieme alla moglie nella loro abitazione alla periferia della città.La famiglia, arrivata dal Marocco tre anni fa, vive nel quartiere Barona. I genitori hanno aperto le porte di casa alle telecamere della Rai per raccontare quanto accaduto e spiegare il comportamento del figlio, identificato dai carabinieri dopo la diffusione dei filmati sui social. Secondo la ricostruzione del padre, il ragazzino si trovava in centro a Milano insieme alla madre quando i due si sarebbero persi di vista. «Poi ha trovato lì altri ragazzi, ha cercato la mamma e non l’ha trovata. Quindi è rimasto con i ragazzi», ha spiegato l’uomo.Leggi anche:“È arrivato dal Marocco”. E al baby maranza paghiamo pure l’aula “privata”Le immagini circolate online mostrano il dodicenne, con il volto parzialmente coperto, mentre lancia un cestino dei rifiuti e partecipa agli atti vandalici. In un altro filmato viene ripreso mentre esce da un negozio d’abbigliamento con numerose cinture appese al collo e alle braccia.I genitori riconoscono che il figlio abbia sbagliato, ma sostengono che non abbia sottratto alcuna merce. «Gli dicevano: “Prendi questo, prendi questo”», raccontano, riferendosi agli altri ragazzi presenti durante i saccheggi. Il padre riferisce anche di aver chiesto al figlio spiegazioni su quanto accaduto, ricevendo la rassicurazione di non aver rubato nulla. Durante l’intervista, la madre mostra alle telecamere gli abiti conservati nell’armadio di casa, per sostenere che il ragazzino non abbia portato con sé oggetti sottratti ai negozi. «Quando è tornato a casa aveva vestiti nuovi? No, non aveva niente di nuovo», spiegano i genitori.La coppia racconta inoltre che il figlio sarebbe rimasto molto scosso dall’accaduto. Secondo il padre, il dodicenne continua a piangere dopo aver visto le conseguenze del proprio comportamento e la diffusione dei video che lo ritraggono durante i disordini.Per lui, intanto, sono arrivate le prime punizioni decise in famiglia. «Ora non uscirà più da solo. Ora solo scuola e casa», spiegano i genitori. La madre ribadisce che, almeno per il momento, il figlio dovrà limitarsi a frequentare le lezioni e tornare direttamente nell’abitazione familiare.Il ragazzino è stato identificato dai carabinieri dopo gli episodi di violenza nel centro di Milano. Avendo meno di quattordici anni, non è penalmente imputabile. La famiglia ha fatto sapere di essersi rivolta a un legale per affrontare la vicenda.L'articolo Parlano i genitori del baby maranza proviene da Nicolaporro.it.