Val Susa: brucia un altro presidio, ma la storia continua

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Per i benpensanti che trivellano la montagna, i no Tav sono i responsabili di ogni violenza ma, intanto, sono proprio i presìdi del movimento che vanno a fuoco. Giovedì scorso è toccato a quello di Borgone: per la seconda volta, e dopo quelli di Bruzolo, di Vaie e di San Didero. Manco a dirlo non ci sono tracce di innesco doloso, benché il presidio fosse chiuso da giorni... Strana la vita in Val Susa, ma la storia continua.L'articolo Val Susa: brucia un altro presidio, ma la storia continua proviene da VOLERE LA LUNA.