Grimaldi (Avs) va dai minori fermati con le molotov: “Non volevano fare male a nessuno”

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Hanno spaccato le vetrine ma mica volevano romperle. Hanno portato via le cinture e gli abiti firmati, ma mica volevano rubarle. Sarebbero questi i discorsi da fare se allargassimo il ragionamento di Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Avs alla Camera, che ieri ha incontrato al Ferrante Aporti i tre ragazzi di 15 e 17 anni che sono stati fermati durante il corteo contro il caro vita. Fermati non perché alti, bassi, magri, maranza, belli o brutti. Fermati perché gli agenti li hanno trovati con addosso tutto l’occorrente per confezionare bottiglie incendiarie e con una molotov già bella e pronta. Immaginiamo non per accendere il barbecue, ma per lanciarla contro i poliziotti e i carabinieri schierati alla difesa della città.E sapete cosa è riuscito a dire, il collega di Ilaria Salis? “Mi sono sembrati molto giovani e fragili, sentono di avere deluso le famiglie e sperano in un’altra possibilità”, dice. Ovviamente nega che avessero “un disegno eversivo”, critica chi invoca la “remigrazione” (“Sono nati e cresciuti qui, dove volete mandarli?”) e infine la chicca: “Credo che non volessero fare del male a nessuno”. Il tutto affermato con la voce quasi rotta dal pianto. Piccolo problema: i fermi sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria (toghe fasciste?) e per i tre è stato disposto il trasferimento in comunità. Vada Grimaldi, la prossima volta, a prendersi in faccia una molotov come già successo ai poliziotti. Si ricrederà nel suo “non volevano fare male a nessuno”.L'articolo Grimaldi (Avs) va dai minori fermati con le molotov: “Non volevano fare male a nessuno” proviene da Nicolaporro.it.