Legge 104 e Codice della Strada: due novità importanti per le persone con disabilità

Wait 5 sec.

A livello giuridico, il mese di ottobre è stato importante per quanto riguarda la disabilità. Due le novità: la riforma della legge 104/1992, le cui nuove disposizioni entreranno in vigore a partire da gennaio 2027;  e il primo passo per l’approvazione del nuovo codice della strada che favorisce la mobilità delle persone disabili.Nell’ottica del cambiamento culturale, in atto, in cui la persona disabile viene messa al centro, si sono apportate alcune modifiche, discusse da anni, alla legge 104/1992, unica normativa di riferimento per la disabilità. La riforma, pur mantenendo fede ai principali scopi dello stesso provvedimento, come le agevolazioni lavorative; i permessi retribuiti;  i sostegni all’assistenza,  è finalizzata  a dare risposte uniformi, sollecite e concrete, in base ai bisogni personali di ognuno; pertanto, è volta a snellire  le visite e la burocrazia necessarie all’accertamento dell’invalidità, per poter usufruire dei vantaggi della 104.Un importante cambiamento riguarda la valutazione: non si ci riferisce più solamente alla menomazione, ma si tiene in considerazione il funzionamento globale della persona. Si parla, infatti, di valutazione globale, dove la disabilità non è solo una caratteristica personale, ma interagisce sia con gli altri fattori della persona, sia con  quelli ambientali. Viene, quindi, valutato quanto la condizione di salute incida sulla vita di tutti i giorni, sul lavoro e sulla partecipazione sociale; in base a tali parametri vengono stabiliti di quali benefici i singoli soggetti possono usufruire.Le singole  commissioni, pertanto, in fase di valutazione della disabilità  per l’assegnazione  della 104 non devono considerare solamente la diagnosi, ossia la patologia, ma anche altri fattori, come, il grado di autonomia nella vita di tutti i giorni, la capacità di comunicare, muoversi, lavorare, partecipare alla vita sociale.In particolare, la riforma della normativa è volta  soprattutto a snellire e limitare le visite per ridurre tempo e stress; per lo stesso motivo un’altra raccomandazione è quella di trasformare la documentazione da cartacea in digitale.Il 13 ottobre è stato compiuto il primo passo per l’approvazione definitiva del nuovo Codice della Strada, un traguardo importante per la mobilità delle persone con disabilità. La riforma, infatti, prevede il riconoscimento  del Contrassegno unificato disabili europeo, il CUDE. Dal 2021 esiste, si è sviluppata gradualmente, la piattaforma nazionale CUDE, grazie alla quale le automobili con  targhe CUDE possono transitare facilmente, senza limitazioni, nei comuni diversi da quello di residenza. Fino a oggi non tutti i Comuni italiani hanno aderito; la riforma in atto la vuole uniformare tale vantaggio su tutto il territorio nazionale. Il Contrassegno unificato disabili europeo entrerà in vigore tra la metà del  2027 e l’inizio del 2028.