Ufficiale: Trump scarica Zelensky e allude a un nuovo presidente

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È ufficiale, Donald Trump, l’imperatore a stelle e strisce, il codino biondo che fa impazzire il mondo, ha definitivamente scaricato il guitto di Kiev, voglio dire l’attore Nato Zelensky, dittatore attore, in una parola: dittattore. Era peraltro nell’aria già da tempo, almeno fin da quando, diversi mesi fa, l’imperatore Trump sbertucciò e umiliò in mondovisione il guitto di Kiev nella Sala Ovale di Washington. Adesso la frattura pare essersi consumata in via definitiva. Senza perifrasi edulcoranti e con le solite movenze dell’elefante nella stanza di cristalli, Donald Trump ha dichiarato che l’attore Nato crea solo problemi e che è tempo di cambiare presidente in Ucraina. Gli fa eco Elon Musk, il turbocapitalista apolide e transumanista, il quale sostiene che l’attore Nato si è spinto decisamente troppo in là.Il cambio di rotta di WashingtonIl cuore della questione mi pare che stia in quanto segue: dopo il governo dell’arcobalenico e vegliardo Biden, che voleva a tutti i costi la guerra con la Russia, e si illudeva pure di poterla sconfiggere, Trump ha compreso con sobrio realismo dell’inattuabilità di questo programma e ha conseguentemente deciso di compiere una strambata, scendendo a patti con Putin e addirittura facendo affari con lui, come testimoniato dal recentissimo accordo energetico. Ne segue non solo che Putin è il reale vincitore della guerra, ma anche che l’attore Nato è ormai inservibile, pronto a fare la triste fine riservata ai burattini di Mangiafuoco, allorché non servono più allo spettacolo del cinico e famelico burattinaio.Vero è che a decidere dei cambi di governo dovrebbero essere i popoli e le nazioni, non Washington, come troppo spesso fa, con la sua usuale spocchia imperialistica e con la sua smania di regime change.Le parole di ZelenskyÈ quanto ha provato a fare timidamente notare a Trump lo stesso guitto di Kiev Zelensky, passato istantaneamente dal precedente atteggiamento servile verso l’imperatore a stelle e strisce alla nuova postura goffamente oppositiva. Ha detto Zelensky che spetta agli ucraini, e soltanto a loro, decidere chi sarà il loro presidente. Si tratta di parole che, di per sé, sarebbero pure condivisibili. Se non fosse che a pronunziarle è proprio lui, il guitto di Kiev, quello che dal 2022, facendo valere la legge marziale, ha sospeso l’attività di molteplici partiti in Ucraina giudicati filorussi e ha oltretutto imposto, lo ricordiamo, il canale televisivo unico.Insomma, non ci pare proprio che il prodotto in vitro di Washington, se non di Hollywood, Zelensky ora scaricato dal suo precedente padrone, sia nelle condizioni di impartire lezioni di democrazia a qualcuno. Come già più volte ho rilevato, Kiev e l’Unione Europea si trovano, con tutta evidenza, con il cerino in mano.RadioAttività, Lampi del Pensiero Quotidiano | Con Diego FusaroThe post Ufficiale: Trump scarica Zelensky e allude a un nuovo presidente appeared first on Radio Radio.