Chat sessista degli autisti Atm a Milano, chiesta l’archiviazione

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La Procura di Milano ha  chiesto l’archiviazione per la vicenda della chat WhatsApp ‘Staff Ticinese’, utilizzata da alcuni dipendenti e autisti di Atm, Azienda del trasporto milanese, nella quale venivano scambiate le foto di passeggere tratte dai circuiti delle telecamere poste sui tram. Nel registro degli indagati era stato iscritto il dipendente della Atm che era stato ‘intercettato’ da una passeggera che aveva visto la foto e la chat sul telefono dell’uomo, mentre viaggiava a bordo del tram. In seguito alla denuncia formalizzata da Atm alla Polizia Locale, erano partite le indagini coordinate dai pm Grazia Colacicco e Carlo Enea Parodi e il procuratore aggiunto Paolo Ielo. A far scoppiare il caso a livello mediatico era stata l’attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli, che sui social aveva raccontato di aver ricevuto alcuni screenshot di storie Instagram pubblicate da una passeggera che aveva assistito a una scena quella stessa mattina sul tram 15. La passeggera – aveva ricostruito Vagnoli – avrebbe visto sul telefono di un autista Atm, con indosso la divisa e seduto di fianco a lei, probabilmente in pausa, una chat in cui compaiono messaggi sessisti e foto. Questo articolo Chat sessista degli autisti Atm a Milano, chiesta l’archiviazione proviene da LaPresse