Uno dei presunti organizzatori del Movimento 17 ottobre, la sigla nata dopo le violenze che hanno sconvolto Milano nello scorso fine settimana, è stato individuato dalle forze dell’ordine. Si tratta di un trentenne bresciano di seconda generazione, rintracciato nell’abitazione di un’amica a Milano e accompagnato in questura per accertamenti. La notizia, anticipata dal Tg1, è stata confermata dal Dipartimento della Pubblica sicurezza del Viminale.Il giovane, di origini marocchine, sarebbe un giornalista freelance che collabora con il Fatto Quotidiano e risulterebbe vicino ad ambienti e movimenti pro Palestina. Il suo è un profilo di alto livello, con studi di geopolitica ed un dottorato di ricerca, riferisce Ansa.Secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato proprio lui a creare la chat dalla quale ha preso forma il Movimento 17 ottobre, che nei giorni scorsi ha annunciato una nuova mobilitazione nazionale per oggi, sabato 24 ottobre. La sua individuazione sarebbe avvenuta attraverso l’analisi delle conversazioni online. Nel corso dell’attività sarebbe stato trovato materiale informativo ritenuto di interesse investigativo. Restano da chiarire la sua eventuale posizione giudiziaria e il ruolo effettivamente ricoperto nell’organizzazione delle manifestazioni.Milano, oltre 150 perquisizioni dopo gli scontri del 17 e 18 ottobreIntanto, prosegue l’attività investigativa della Polizia di Stato dopo i disordini del 17 e 18 ottobre. Sono oltre 150 le perquisizioni effettuate tra Milano, Monza e altre venti città italiane, con una particolare concentrazione in Lombardia. Le operazioni riguardano sia gli episodi di violenza dello scorso fine settimana sia le comunicazioni diffuse nelle ultime ore sui social e nelle chat utilizzate per organizzare le nuove proteste.Al centro degli accertamenti ci sarebbe anche una conversazione WhatsApp individuata dagli investigatori sul telefono di uno dei giovani coinvolti nei disordini milanesi. Nelle chat sarebbero stati trovati messaggi ritenuti minacciosi e indicazioni relative all’organizzazione delle manifestazioni. Tra le persone sottoposte a perquisizione figurano anche studenti universitari e liceali, in diversi casi minorenni e incensurati.Il Movimento 17 ottobre e la strategia delle piazze annunciate all’ultimo momentoA preoccupare le autorità è soprattutto la strategia annunciata dal Movimento 17 ottobre, che ha deciso di modificare il programma iniziale delle manifestazioni. Gli organizzatori hanno comunicato che i tre punti di concentramento dei partecipanti saranno resi noti soltanto a ridosso dell’appuntamento, con l’obiettivo dichiarato di far convergere successivamente i diversi gruppi in un’unica grande piazza.Una modalità che rende più complesso il lavoro delle forze dell’ordine, impegnate a prevenire nuovi episodi di violenza e devastazione. A Milano è stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza, con polizia, carabinieri e militari dell’Esercito a presidiare il centro e le aree considerate maggiormente a rischio. L’attenzione resta particolarmente alta in piazza Duomo, teatro degli scontri dello scorso fine settimana, mentre gli investigatori continuano a ricostruire la rete di contatti e le responsabilità individuali dietro la mobilitazione nata sui social.L'articolo Milano, individuato uno degli organizzatori del Movimento 17 ottobre: è un giornalista del Fatto proviene da Nicolaporro.it.