ALICE NELLA CITTÀXXIV EDIZIONE | 13-25 OTTOBRE 2026 11.593 STUDENTI HANNO PARTECIPATOA PROIEZIONI E ATTIVITÀ FORMATIVE DI ALICE NELLA CITTÀ E DEL FUORI SALACON I PREMI AL CINEMA GIOVANE DI QUALITÀ, IL FESTIVAL DI CONFERMA IL LUOGO IN CUI LE OPERE D’ESORDIO INCONTRANO IL LORO PUBBLICO E I NUOVI AUTORI TROVANO IL CORAGGIO DI AFFERMARE IL PROPRIO SGUARDOI Direttori Fabia Bettini e Gianluca Giannelli: “Ad Alice nella città il talento viene scoperto, valorizzato e accompagnato nel suo percorso, un vero acceleratore capace di offrire alle nuove voci del cinema occasioni concrete per emergere”Sono stati 11.593 gli studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado e di secondo grado che hanno partecipato alle proiezioni e alle tante attività formative della XIV edizione di Alice nella città (13-25 ottobre 2026), il festival dedicato ai giovani e alla scoperta del talento che si svolge in parallelo e in agreement alla Festa del Cinema di Roma.In particolare, gli studenti che hanno partecipato alle proiezioni aperte alle scuole e all’evento dedicato a Susan Sarandon sono stati 9.793, (151 gli istituti coinvolti e 386 le classi), a cui si aggiungono 1.800 studenti coinvolti nelle attività formative del Fuori Sala e agli eventi della Notte Bianca.Un segnale importante è arrivato anche dai profili social di Alice nella città che hanno registrato 3 milioni e 900 mila visualizzazioni ad oggi (+10,4% rispetto al 2025), con un picco in concomitanza con la presenza a Roma di Susan Sarandon e Jeremy Renner, per un totale di 150 mila interazioni (+16% rispetto allo scorso anno) su un target di pubblico tra i 25-34 anni.Un dato positivo arriva anche dagli accreditati che sono aumentati del 4%, in particolare tra gli studenti, con una frequenza costante a tutte le proiezioni in programma.«Siamo molto soddisfatti della partecipazione registrata quest’anno – dichiarano i direttori Fabia Bettini e Gianluca Giannelli -. Tanti ragazzi hanno scelto di essere presenti alle proiezioni di Alice nella città anche al di fuori dell’orario scolastico, confermando un interesse autentico per il cinema e per la sala. La partecipazione del pubblico giovane è cresciuta in modo significativo e costante, dimostrando quanto le nuove generazioni siano attente e desiderose di vivere questa esperienza. Siamo inoltre orgogliosi di aver dato spazio e riconoscimento a tanti giovani talenti e a opere prime: Alice si conferma un luogo in cui il talento viene scoperto, valorizzato e accompagnato nel suo percorso, un vero acceleratore capace di offrire alle nuove voci del cinema occasioni concrete per emergere».Alice nella Città si conferma la casa del giovane cinema italiano di qualità: il luogo in cui le opere d’esordio incontrano il loro pubblico e i nuovi autori trovano il coraggio di affermare il proprio sguardo. La cerimonia di premiazione e i cast che hanno riempito le sale hanno mostrato il volto di una generazione che non chiede spazio, ma se lo prende: registi esordienti, giovani interpreti, sguardi autoriali capaci di raccontare il presente con libertà, urgenza e personalità. Un cinema fatto da giovani e rivolto ai giovani, che parla il linguaggio del proprio tempo e ne affronta inquietudini, desideri e contraddizioni senza filtri. Lo confermano i premi a Lorenzo Maria Chierici per Figli perduti e Giacomo Mazzariol per Senza chiedere permesso, due interpreti che segnano il passo di un nuovo cinema italiano, e la presenza di un’opera come Foa di Margherita Ferrari, espressione di una ricerca autoriale libera e non convenzionale.Accanto ai film, il pubblico: ragazze e ragazzi che hanno riempito le sale, partecipato agli incontri e dialogato con autori e interpreti, dimostrando che il cinema in sala resta un’esperienza viva e condivisa per le nuove generazioni. Un’edizione che ribadisce la vocazione del festival come luogo in grado di indicare chi racconterà il cinema di domani.Dal palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica che ha ospitato la cerimonia di premiazione questa mattina, l’attore Matteo Giuggioli, interprete del film Film perduti e vincitore del premio Rb Casting come talento emergente, ha voluto lanciare un suo messaggio a sostegno delle nuove generazioni: «Visto che si parla tanto di giovani in questi giorni, attenzione a puntare il dito contro di loro, perché significa puntarlo contro il futuro. Non esistono ‘figli perduti’ ma genitori che li abbandonano. I ragazzi e le ragazze che scendono in piazza, a volte scendendo anche a patti con la violenza, sono figli di un disagio non accolto e una rabbia che mangia tutto ciò che ha attorno. Da che mondo e mondo la rivoluzione si fa con il forcone e l’unico modo per farlo abbassare è l’ascolto. Questo premio lo dedico a Daniel Zaccaro e a Don Claudio Burgio per essere stata la prova che una domenica mattina e un abbraccio da un padre possono cambiare le sorti del mondo».