Ecco la verità sul presunto interesse della Fiorentina per Thiago Motta dopo l’ufficialità dell’esonero di Grosso. Cosa è successo davveroOre particolarmente intense e convulse in casa Fiorentina per la ridefinizione dell’assetto della guida tecnica. A seguito dell’ufficializzazione dell’esonero di Fabio Grosso, la società ha maturato la decisione di riaffidare la conduzione della prima squadra a Paolo Vanoli. Nel corso delle concitate fasi di valutazione che hanno preceduto la scelta finale, tuttavia, diversi profili di rilievo erano stati accostati alla panchina viola. Tra le candidature circolate con maggior insistenza si era fatto strada il nome di Thiago Motta, tecnico italo-brasiliano rimasto svincolato dopo la conclusione della sua esperienza alla guida della Juventus.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoLe indiscrezioni sulla trattativa e le voci sull’ingaggioNelle ore immediatamente successive al cambio della guardia, si erano rincorse indiscrezioni secondo cui l’ex allenatore bianconero rappresentasse il primissimo candidato nella lista dei desideri dei vertici toscani. Stando ai rumor di calciomercato diffusi da più parti, l’ipotetico accordo tra le parti sarebbe tramontato a causa delle elevate pretese salariali avanzate dall’entourage del tecnico, ritenute troppo onerose e del tutto fuori dai parametri finanziari stabiliti dalla società per la prosecuzione dell’annata.La secca smentita di Alessandro Canovi sui socialA fare definitiva luce sul reale svolgimento dei fatti e a smontare in maniera categorica la ricostruzione circolata ci ha pensato direttamente l’agente dell’allenatore, Alessandro Canovi. Rispondendo con fermezza ad un post pubblicato sulla piattaforma social X che rilanciava la notizia della fumata nera per motivi economici, il procuratore ha voluto precisare la posizione ufficiale del suo assistito: “Approfitto di questo post per dire che non siamo mai stati contattati, ERGO mai ricevuta una proposta salariale né, conseguentemente, mai prodotta una richiesta”.Nessun no per ragioni economiche: la scelta ricade su VanoliLe parole perentorie del procuratore sgombrano il campo da qualsiasi equivoco o speculazione: non si è verificata alcuna rottura su basi salariali né un rifiuto da parte dell’allenatore. La verità emersa risiede nella semplice ed assoluta assenza di dialoghi o approcci formali da parte della dirigenza gigliata prima che la società virasse in via definitiva sul profilo di Paolo Vanoli, chiamato ora a risollevare le sorti della formazione viola.