Famiglia italiana bloccata in Tunisia al rientro dalle vacanze: «Chiesto aiuto alla polizia, ora rischiamo un’accusa». Cos’è successo

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Doveva essere il viaggio di ritorno in Italia dopo una vacanza in Tunisia, ma per una famiglia italiana si è trasformato in un vero e proprio incubo. Tutto è iniziato con il divieto di imbarco al porto di Tunisi e si è concluso con un viaggio del tutto inaspettato: non verso casa, ma al commissariato di polizia. È la surreale esperienza raccontata da Francesco Ceruti in una lettera di denuncia inviata all’Ansa. L’uomo era in vacanza con la moglie e le tre figlie minorenni, insieme a un cittadino italo-algerino, anche lui in viaggio con la moglie e la figlia.Cos’è successoSecondo il racconto di Ceruti, la famiglia sarebbe dovuta rientrare in Italia con un traghetto per Salerno la notte tra il 6 e il 7 settembre. Tuttavia, all’arrivo al porto di La Goulette non sono riusciti a trovare il personale della compagnia del traghetto, la Grimaldi, per completare le operazioni di imbarco. Perciò sono andati verso la Porta 13 che hanno trovato chiusa mentre la nave era ancora all’interno del porto.La discussione con la poliziaDi fronte all’impasse, sarebbe stata la famiglia stessa a rivolgersi alle forze dell’ordine locali: «Siamo stati noi stessi a chiedere l’intervento della polizia tunisina, pensando che potesse aiutarci a raggiungere la nave o almeno a comprendere come risolvere il problema». Tuttavia, l’intervento è sfociato in una discussione con gli agenti a seguito della quale Ceruti e la sua famiglia sono stati condotti negli uffici della polizia dove hanno appreso dell’esistenza di una contestazione relativa a quanto avvenuto durante la discussione.L’udienzaA quel punto la moglie di Ceruti ha contattato l’Ambasciata d’Italia a Tunisi tramite il numero di emergenza. La sede diplomatica ha fornito assistenza immediata, mettendo a disposizione della famiglia l’elenco di avvocati e traduttori disponibili sul posto e mantenendo contatti costanti con gli interessati per tutta la giornata del 6 e della mattinata del 7 settembre. Questa mattina – lunedì 7 settembre – si è svolta l‘udienza sulla vicenda, al termine della quale si attendono aggiornamenti sia sull’esito degli accertamenti, sia sull’eventuale formalizzazione di capi d’accusa nei confronti dei componenti delle due famiglie coinvolte.L'articolo Famiglia italiana bloccata in Tunisia al rientro dalle vacanze: «Chiesto aiuto alla polizia, ora rischiamo un’accusa». Cos’è successo proviene da Open.