Giulia De Lellis a Venezia 2026 con l’abito dei centrini di nonna

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Giulia De Lellis conquista il red carpet del Festival di Venezia 2026 con un look molto particolare. L’influencer e imprenditrice romana, 30 anni, arriva al Lido invitata da De Longhi e sceglie per la prima del film Mr. Nelson, Did You Kill People? un abito bianco nato dai centrini realizzati a mano dalla nonna Lucilla e dalla bisnonna Linda.Foto da Instagram: @giuliadelellis103Katie Holmes innamorata sul Lago di Como con il nuovo fidanzato JasonGiulia De Lellis sfila al Festival di Venezia 2026Sorridente ed emozionata, Giulia De Lellis si lascia fotografare sul red carpet veneziano con una creazione che cattura immediatamente l’attenzione. Il colore bianco rende il look elegante e luminoso, mentre la particolarità del tessuto racconta una storia che va ben oltre la moda.L’abito è stato realizzato dalla stilista Diana Qerimi, seguendo l’idea della stessa Giulia. Il capo arriva alla caviglia e presenta uno spacco posteriore, seguendo la silhouette del corpo e valorizzando il fisico tonico e slanciato dell’influencer. A rendere ancora più particolare la creazione è il bustier strapless, caratterizzato da ruches sui fianchi e stringhe sul davanti. Un insieme ricercato, ma senza rinunciare alla componente più personale che Giulia ha voluto dare al suo look per Venezia. Questa volta, infatti, dietro all’abito non c’è soltanto una scelta estetica. C’è un ricordo di famiglia che l’influencer ha deciso di portare con sé in uno degli appuntamenti più importanti del cinema internazionale.Foto da Instagram: @giuliadelellis103Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli insieme a Venezia 2026L’abito di Giulia De Lellis si chiama “Lucilla”Il vestito ha un nome che spiega già molto del suo significato: Lucilla. È infatti il nome della nonna di Giulia, alla quale il capo è dedicato. I materiali utilizzati per realizzarlo hanno una storia precisa. Si tratta dei centrini che la nonna Lucilla e la bisnonna Linda avevano realizzato a mano e con amore. Oggetti appartenuti alla famiglia, custoditi nel tempo e tramandati, che Giulia ha deciso di recuperare per trasformarli in qualcosa di completamente nuovo.L’idea è stata quella di non lasciare quei lavori artigianali chiusi in un cassetto, ma di dare loro una nuova vita. Ed è proprio qui che entra in gioco Diana Qerimi, che ha trasformato i centrini in una creazione da red carpet. Il risultato è un abito unico, costruito attorno a un elemento della memoria familiare. Una scelta che rende il look di Giulia ancora più personale rispetto a una semplice apparizione mondana.Foto da Instagram: @giuliadelellis103Stefania Orlando, la nuova cabina armadio scatena le criticheTre generazioni nello stesso vestitoA raccontare il significato della creazione è stata la stessa De Lellis attraverso un post sui social. Giulia ha spiegato che nel suo abito si incontrano tre generazioni: le mani della bisnonna Linda, la memoria della nonna Lucilla e lei, nel presente. Un modo per mettere insieme passato e futuro attraverso la moda. I centrini, nati come lavori fatti a mano all’interno della famiglia, diventano così parte di un vestito indossato sul red carpet di Venezia.La scelta si lega anche al concetto di upcycling, che Giulia interpreta non soltanto come il semplice riutilizzo di un oggetto. Per lei significa soprattutto riscoprirne il valore, conservarne la storia e permettergli di continuare a vivere attraverso una nuova forma.Foto da Instagram: @giuliadelellis103Mara Sattei si è sposata con Alessandro Donadei: le nozze segrete e tutti i dettagliGiulia De Lellis: «È un pezzo della mia famiglia»Nel post dedicato all’abito, Giulia ha voluto spiegare personalmente perché questa creazione sia così importante per lei. La nonna Lucilla aveva custodito quei centrini nel tempo, mentre Giulia li ha raccolti e affidati a Diana Qerimi per trasformarli in un pezzo unico. Il nome scelto per il vestito diventa quindi un omaggio diretto alla nonna. Ma c’è anche il ricordo della bisnonna Linda, le cui mani hanno contribuito a creare i centrini utilizzati per il capo. Per Giulia, “Lucilla” rappresenta molto più di un abito da indossare a un evento. È un modo per mantenere vivo un legame familiare attraverso qualcosa di concreto e visibile.La sua apparizione al Festival di Venezia 2026 assume così una sfumatura ancora più personale. Tra fotografi, flash e red carpet, l’influencer ha portato con sé un frammento della propria storia familiare, trasformando oggetti custoditi per anni in una nuova creazione. Un vestito che, nelle parole di Giulia, diventa anche un modo per dare una seconda vita ai ricordi. Perché quei centrini non sono più soltanto lavori realizzati da nonna Lucilla e bisnonna Linda: oggi fanno parte di una storia nuova, quella di un abito chiamato “Lucilla” e indossato da Giulia De Lellis sotto i riflettori di Venezia.| Da Rumors.it