Brutti, sporchi e cattivi è un film di Ettore Scola in cui il suo disprezzo di comunista doc per i poveri, gli italiani e i cristiani riduce i protagonisti, tutti, a subumani. Il film descrive una baraccopoli romana dove Nino Manfredi incarna un patriarca mostruoso. Immaginate se qualcuno facesse un film ambientato tra africani o asiatici, con tutti i protagonisti descritti come ignobili: il livello del razzismo sarebbe evidente. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La Verità L'articolo La voce silenziata dei brutti, sporchi e cattivi proviene da La Verità .