Ci sono eventi che non vedi l’ora di rivivere e il Festival delle Abilità è sicuramente tra questi. Dal 2020 è il luogo dell’arte pensata per tutti e la sua casa è sempre la Biblioteca Chiesa Rossa. Dal 12 al 20 settembre 2026 prenderà vita questa nuova edizione guidata dal tema “Cittadinanza – Diversità che fa comunità” che riapre il dibattito sul diritto delle persone con disabilità di essere cittadini al 100%.Il Festival si apre sabato 12 con un’anteprima a MilanoFiori: Un pomeriggio di sensibilizzazione sul campo con il percorso esperienziale “MiMuovo in MilanoFiori” a cura di Milano Positiva, la danza street e contemporanea di Red Fryk Hey, il flash mob di Ugualmente Artisti e momenti dedicati alle neurodivergenze.Un palinsesto di 9 giorni durante i quali ci sarà spazio per spettacoli teatrali, talk, laboratori, mostre.Domenica 13 ci sarà la première milanese del docufilm “Un sorriso… I percorsi di Antonio Giuseppe Malafarina”, diretto da Irene Magnani, per mantenere vivo e far conoscere il suo pensiero innovativo. Antonio è stato uno dei fondatori del Festival delle Abilità e la sua storia continua ad essere di interesse e di ispirazione per molti.Tra i tanti incontri segnaliamo quello con Jacopo Cirillo e Marina Cuollo, a partire dal podcast “Criptonite”, in collaborazione con CBM Italia, e la tavola rotonda del 18 settembre “Accessibilità: la chiave della partecipazione”, realizzata insieme al Municipio 5.Uno degli appuntamenti fissi con l’arte è legato ai murales. Quest’anno verrà effettuato il restauro conservativo dei due murales del Parco Chiesa Rossa (“Il muro liberato” e “L’arte di sentire con il cuore la terra”), grazie al sostegno dalla Fondazione Fragiacomo: un gesto concreto di responsabilità collettiva per restituire valore all’arte pubblica e al patrimonio condiviso.Il Festival delle Abilità è un appuntamento fondamentale nel palinsesto degli eventi milanesi: da qui si possono imparare le buone pratiche perché la cultura diventi accessibile per tutti. Durante la conferenza stampa Lamberto Bertolè, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano ha così commentato «Parlare di accessibilità significa prima di tutto costruire cultura e consapevolezza. Rendere uno spazio, un evento o un’esperienza maggiormente accessibili non riguarda soltanto le persone con disabilità, ma contribuisce a cambiare lo sguardo di tutta la comunità. L’accessibilità ci invita a riconoscere bisogni diversi e a progettare una città capace di accogliere le differenze, trasformandole in una risorsa per tutti.»Non resta quindi che vivere questa nuova edizioneQui potete trovare tutti gli eventi:festivaldelleabilita.org/programma/