Il centrocampista è stato titolare in tutte le gare ufficiali di inizio stagione, ma resta al centro delle dinamiche di mercato granataDa possibile cessione a elemento imprescindibile. È questo il percorso vissuto da Gvidas Gineitis, centrocampista del Torino che in pochi mesi ha cambiato completamente il proprio status all’interno della squadra. Come raccontato da Tuttosport, il lituano rappresenta un vero e proprio paradosso: «Indispensabile, ma con le valigie sempre pronte, e non ancora disfatte». 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Il classe 2004 è stato infatti schierato titolare in tutte le 5 gare ufficiali disputate dal Torino in questo avvio di stagione, conquistando la fiducia di Ignazio Abate nonostante fino a poche settimane fa fosse considerato uno dei principali candidati alla partenza.Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giornoGineitis-Torino, il mercato e l’interesse del CelticLa chiusura delle principali finestre di mercato europee ha ormai avvicinato sensibilmente la permanenza del centrocampista in maglia granata. L’ipotesi di un addio, però, non era soltanto teorica: il Torino aveva infatti trattato a lungo la sua cessione, soprattutto con gli scozzesi del Celtic.L’operazione è saltata nelle ultime ore di mercato anche grazie alle cessioni di Pedersen e Njie, che hanno garantito al club le entrate necessarie per completare le proprie strategie. Resta comunque possibile un’ultima accelerazione soltanto in caso di un’offerta particolarmente importante da parte di una big, soprattutto del calcio greco, dove il mercato resterà aperto fino al 15 settembre.La crescita di Gineitis: da Ludergnani a Juric, fino ad AbateIl percorso del centrocampista lituano è stato costruito passo dopo passo. Il primo a credere nelle sue qualità è stato Ruggero Ludergnani, oggi responsabile del settore giovanile del Torino, che ai tempi della Spal riuscì a strapparlo alla concorrenza di diversi club tedeschi per appena 40 mila euro.Successivamente il giocatore è stato inserito nell’operazione che portò Demba Seck al Torino, iniziando così il proprio percorso in granata. Anche Ivan Juric ne intuì rapidamente il potenziale, facendolo esordire da titolare contro il Milan a San Siro nel gennaio 2023.Da quel momento Gineitis ha continuato a crescere, conquistando spazio anche con Vanoli, con cui ha vissuto la sua miglior stagione in termini numerici: 30 presenze e 3 gol contro Fiorentina, Milan e Lazio.Gineitis, qualità e margini di crescita per il TorinoIl centrocampista ha dimostrato di possedere caratteristiche particolarmente apprezzate dagli allenatori: capacità negli inserimenti, qualità sui calci piazzati e una buona fase di interdizione. Proprio i suoi calci da fermo sono diventati una delle sue principali armi, anche se il ritorno di giocatori come Rodriguez e Mandragora potrebbe ridurre questo vantaggio.Restano alcuni aspetti da migliorare, come il rendimento nel gioco aereo nonostante una struttura fisica importante e una maggiore continuità nella gestione delle partite.A soli 22 anni, però, Gineitis rappresenta una risorsa importante per il futuro del Torino. Prima sul campo, dove Abate sembra considerarlo un punto fermo, poi eventualmente anche sul mercato: il valore del giocatore è già stimato ben oltre i 10 milioni di euro, una cifra molto distante dai 40 mila euro investiti inizialmente dal club.