Real-Inter, la sfida nei conti: ricavi doppi per i Blancos, l’utile sorride ai nerazzurri

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La Champions League si apre subito con una grande sfida per l’Inter. Questa sera i nerazzurri scenderanno in campo allo stadio Santiago Bernabéu per affrontare il Real Madrid nel debutto della fase campionato. Una sfida tra due formazioni protagoniste sul palcoscenico europeo in questi anni e che offre anche l’occasione per mettere a confronto le dimensioni economiche dei due club, prendendo come riferimento per entrambi i bilanci consolidati chiusi al 30 giugno 2025, gli ultimi disponibili per le due società (solo il Real ha già annunciato i risultati dell’esercizio 2026).Il divario su questo fronte emerge già dal dato più generale. Per rendere il confronto il più possibile vicino al valore della produzione complessivo dell’Inter, nel caso del Real Madrid è possibile affiancare ai 1.184,7 milioni di euro di ricavi operativi anche il risultato positivo legato alle cessioni di calciatori e delle altre immobilizzazioni. Su questo perimetro allargato, l’aggregato del club spagnolo si colloca intorno a 1,219 miliardi di euro, contro i 567 milioni dell’Inter. Il player trading è dunque considerato in entrambi i casi, pur con criteri di classificazione contabile non perfettamente sovrapponibili.In sostanza, il Real Madrid presenta una dimensione economica più che doppia rispetto a quella dei nerazzurri. Ma il confronto tra le singole fonti di ricavo permette di capire ancora meglio dove si concentra questa distanza.Real Madrid-Inter, il confronto sui ricaviLa principale locomotiva dei conti del Real Madrid è ormai rappresentata dall’area marketing e commerciale. Nell’esercizio 2024/25 il club ha generato 506,2 milioni di euro da questa attività, tra sponsorizzazioni, merchandising e sfruttamento commerciale del brand. Per l’Inter il bilancio presenta un dettaglio differente. Sommando 88,2 milioni di sponsorizzazioni, 44,1 milioni di proventi commerciali e royalties e poco più di 10 milioni di proventi pubblicitari, l’area commerciale può essere quantificata in circa 142,3 milioni di euro.Il rapporto è quindi superiore a tre a uno a favore del Real, ed è proprio la capacità di monetizzare globalmente il proprio marchio a rappresentare una delle differenze più evidenti tra le due società. Un divario altrettanto ampio emerge sul fronte dello stadio. Il Real Madrid ha contabilizzato 326,8 milioni di euro nella voce relativa a soci e Santiago Bernabéu. Il 2024/25 è stato il primo esercizio completo senza le limitazioni legate ai lavori di ristrutturazione e il nuovo impianto ha potuto contribuire in misura crescente attraverso aree VIP, Tour, hospitality, eventi, ristorazione e altre attività commerciali. Il club ha sottolineato come, al netto di alcune attività non ancora pienamente operative, i business ricorrenti dello stadio abbiano continuato a crescere sensibilmente.L’Inter ha invece generato 67,3 milioni di euro di ricavi da gare e 31,5 milioni dagli abbonamenti, per un totale direttamente riconducibile alla biglietteria di circa 98,8 milioni. Il paragone non è perfettamente omogeneo – la voce del Real comprende un perimetro molto più ampio di attività legate all’impianto – ma restituisce chiaramente il vantaggio competitivo garantito ai Blancos dalla proprietà e dallo sfruttamento del Bernabéu. Un vantaggio che l’Inter punta quantomeno a ridurre – insieme al Milan – con il progetto di realizzazione del nuovo San Siro.Sul fronte televisivo la differenza è invece più contenuta. Il Real Madrid ha incassato 162,1 milioni di euro dalle retransmissioni, ai quali si aggiungono 189,6 milioni da amichevoli e competizioni internazionali, per un totale di circa 351,7 milioni considerando insieme le due componenti. L’Inter ha registrato 264,4 milioni di euro di proventi da diritti audiovisivi, voce che comprende anche una quota particolarmente rilevante dei premi derivanti dalle competizioni UEFA e FIFA. Il percorso fino alla finale di Champions League e la partecipazione al Mondiale per Club hanno avuto infatti un peso determinante sui risultati dell’esercizio nerazzurro.VOCEREAL MADRIDINTERRicavi commerciali / marketing506,20142,30Ricavi da stadio / matchday326,8098,80TV e competizioni internazionali351,70264,40RICAVI TOTALI1.219,70567,00Costo del personale514,23253,22Ammortamenti167,8082,05COSTI TOTALI1.144,19482,02RISULTATO NETTO24,3235,40Quanto spendono Real Madrid e InterAlle maggiori dimensioni del fatturato corrisponde naturalmente anche una struttura dei costi più pesante per il Real Madrid. Il costo del personale sportivo e non sportivo del club spagnolo ha raggiunto 514,2 milioni di euro nel 2024/25. Per l’Inter la stessa voce si è attestata a 253,2 milioni, sostanzialmente la metà.Il rapporto cambia però se i costi vengono rapportati ai rispettivi ricavi. Per il Real Madrid il costo del personale rappresenta circa il 43% dei ricavi operativi prima delle cessioni, percentuale indicata dallo stesso club e scesa rispetto alla stagione precedente. Per l’Inter il peso è superiore, pur rimanendo su livelli sostenibili grazie soprattutto alla forte crescita dei ricavi registrata nel 2024/25.Anche gli ammortamenti mostrano una differenza significativa: 167,8 milioni di euro per il Real Madrid, contro circa 82,1 milioni per l’Inter considerando ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Il dato spagnolo va tuttavia letto con attenzione. Nel 2024/25 hanno iniziato infatti a pesare sul conto economico anche gli ammortamenti legati alla ristrutturazione del Santiago Bernabéu. Nell’Inter, dei 79,9 milioni di ammortamenti immateriali, 60,7 milioni sono direttamente riferibili ai diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori.Anche qui il rapporto è sostanzialmente di due a uno, in linea con la differenza nelle dimensioni complessive dei due club.Il risultato netto: l’utile sorride all’InterSul fronte del risultato netto, entrambi i club hanno chiuso il bilancio al 30 giugno 2025 in utile, ma con un dato superiore per l’Inter nonostante dimensioni economiche molto più contenute. Il Real Madrid ha registrato un utile netto di circa 24,3 milioni di euro, mentre l’Inter ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo di 35,4 milioni.Per i nerazzurri si è trattato di un passaggio particolarmente significativo, sostenuto dalla forte crescita dei ricavi e soprattutto dai proventi legati alle competizioni internazionali. Il dato del Real Madrid conferma invece la capacità del club di mantenere un equilibrio economico positivo anche a fronte di una struttura di costi nettamente più ampia e degli investimenti legati al nuovo Santiago Bernabéu.Debiti e patrimonio netto, il Bernabéu cambia il confrontoIl capitolo debiti necessita di una distinzione importante. Al 30 giugno 2025, il Real Madrid indicava un indebitamento finanziario netto di appena 11,7 milioni di euro, con liquidità per 165,7 milioni. Il dato, però, esclude espressamente il progetto di ristrutturazione del Santiago Bernabéu.Per lo stadio il club aveva infatti utilizzato finanziamenti per circa 1,132 miliardi di euro, a fronte di un investimento cumulato arrivato a 1,347 miliardi. È quindi fondamentale non leggere gli 11,7 milioni come l’intero indebitamento finanziario della società spagnola: il finanziamento del Bernabéu viene trattato separatamente per la sua natura strettamente legata al maxi investimento sull’impianto.Per l’Inter il bilancio consolidato presenta invece 660 milioni di euro di debiti complessivi, in calo dai 734,8 milioni dell’esercizio precedente. All’interno di questa cifra, le principali passività prettamente finanziarie erano rappresentate da circa 346,4 milioni di obbligazioni, 31,4 milioni di finanziamenti soci e 20,1 milioni di debiti bancari.Le passività finanziarie lorde considerate in questo perimetro ammontavano quindi a circa 397,9 milioni di euro. Sottraendo le disponibilità liquide per 118,2 milioni, si ottiene una posizione finanziaria netta nell’ordine di 280 milioni.Ancora più evidente è la distanza sul patrimonio netto. Il Real Madrid presentava al 30 giugno 2025 un patrimonio netto consolidato pari a 598,3 milioni di euro, rafforzato anche dai 24,3 milioni di utile netto prodotti nell’esercizio (nel 2026 il club ha fatto registrare il 26° utile consecutivo, una striscia che prosegue ininterrottamente dal 2000).Per il gruppo Inter il patrimonio netto consolidato era invece ancora negativo per 12,3 milioni di euro, nonostante un miglioramento molto significativo rispetto alla stagione precedente e un utile consolidato di 35,4 milioni. La sola capogruppo F.C. Internazionale Milano presentava comunque un patrimonio netto positivo per 11,4 milioni di euro, dopo i versamenti e le conversioni effettuate dall’azionista.Real Madrid-Inter, due modelli a confrontoIl quadro restituisce due società appartenenti alla stessa élite sportiva, ma con dimensioni economiche profondamente differenti. Considerando anche le componenti legate al player trading, il Real Madrid si colloca intorno a 1,22 miliardi di euro, oltre il doppio dei 567 milioni dell’Inter.A scavare il solco sono soprattutto marketing e stadio: da queste due aree i Blancos ricavano oltre 830 milioni di euro, mentre per l’Inter il peso di San Siro e delle attività commerciali rimane nettamente inferiore. I nerazzurri compensano in parte attraverso la componente audiovisiva e i premi delle competizioni, che nel 2024/25 hanno beneficiato di una stagione sportiva particolarmente ricca.Anche sui costi il Real muove cifre sostanzialmente doppie, ma può assorbirle grazie a una base di ricavi molto più ampia. E sul patrimonio netto la distanza resta ancora più evidente: quasi 600 milioni positivi per Madrid contro un dato consolidato ancora leggermente negativo per l’Inter. Sul campo, questa sera, le distanze possono naturalmente annullarsi in novanta minuti. Nei bilanci, almeno al 30 giugno 2025, il vantaggio economico del Real Madrid rimane invece molto ampio.