I negozi di Compro Oro non possono vendere lingotti. La Cassazione spiega il perché

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Avere un negozio di Compro Oro non significa essere automaticamente autorizzati a vendere anche lingotti e oro fisico a scopo di investimento. Chi lo fa, rischia il sequestro e un procedimento penale. Lo ha ribadito la Cassazione in una sentenza, la n. 1068/2026, confermando un orientamento consolidato da anni.Il casoI giudici della Cassazione si sono pronunciati sul caso di un uomo di Valenza (provincia di Alessandria), proprietario di un Compro Oro, sorpreso con oltre 230 grammi di oro puro tra lingotti e lamine mentre stava per entrare in un banco metalli – uno sportello specializzato nella compravendita professionale di oro e altri metalli preziosi – senza alcun documento che ne attestasse la provenienza. La Guardia di Finanza ha quindi sequestrato l’oro e il provvedimento è stato poi rinnovato dalla Procura e confermato in tutti i gradi di giudizio. Il reatoL’accusa rivolta all’uomo è quella di avere esercitato commercio professionale di oro senza averlo preventivamente comunicato all’OAM, l’Organismo degli Agenti e dei Mediatori, in contrasto con quanto previsto dalla legge. Obiettivo della normativa è rendere identificabili e controllabili le attività commerciali che operano nel mercato dell’oro fisico, altamente esposto al rischio di riciclaggio.Compro Oro vs commercio professionale di oro: cosa dice la leggeLa normativa italiana distingue infatti tra l’attività di Compro Oro (disciplinata dal Dgs 92/2017) e quella di commercio professionale di oro (regolato dalla legge 7/2000). La prima si occupa di comprare oggetti preziosi usati – ad esempio il vecchio anello d’oro di un cliente– per poi rivenderli a fonderie o altri operatori; la seconda, invece, può trattare anche l’oro da investimento – lingotti, lamine, oro fino – che viene comprato e venduto come bene finanziario. Secondo la legge, chiunque voglia commerciare oro professionalmente deve comunicarlo preventivamente all’OAM, dimostrando requisiti di affidabilità. I numeriAl momento dell’introduzione del nuovo Registro degli Operatori Professionali in Oro, nell’aprile 2025, secondo i dati OAM, gli operatori autorizzati al commercio professionale di oro in Italia risultavano 699 e, di questi, solo 404 erano iscritti anche come Compro Oro. Da quella data, inoltre, le regole per il commercio professionale di oro si sono fatte più stringenti: per iscriversi al nuovo registro, gestito dall’OAM, non basta più essere una ditta individuale, serve costituire una società con un capitale minimo di 50mila euro. Ciò ha reso ancora più netta la distinzione tra le due attività: quella di chi acquista il vecchio oro dei clienti in un negozio di quartiere e quella di chi, invece, vuole trattare lingotti e oro da investimento in modo professionale.L'articolo I negozi di Compro Oro non possono vendere lingotti. La Cassazione spiega il perché proviene da Open.