Domani la Commissione europea presenterà ufficialmente l’Affordable Housing Act, ma la nuova bozza del regolamento che sta circolando nelle ultime ore lascia pochi dubbi sull’impianto del provvedimento. L’articolo 5, il cuore normativo del testo, è rimasto pressoché immutato rispetto alla versione precedente: conferma cioè l’attribuzione alla “autorità competente” di ogni Paese membro del potere di limitare gli affitti brevi e, più in generale, l’acquisto o l’utilizzo di immobili non destinati ad abitazione principale. Una conferma che ha immediatamente riacceso l’allarme tra le associazioni della proprietà privata e nel mondo politico italiano, alla vigilia di un appuntamento che si preannuncia tutt’altro che formale.L’appello di ConfediliziaA muoversi per primo è stato Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, che in una nota ha chiesto esplicitamente un’alleanza trasversale tra le forze politiche per fermare il regolamento. Il calcolo alla base del provvedimento, quello che Bruxelles definisce “housing stress“, viene liquidato da Spaziani Testa come “un cervellotico calcolo […] sul quale non vale neppure la pena soffermarsi”. Da qui l’appello: “Occorre che tutte le forze politiche responsabili si adoperino – sia in sede nazionale, sia in sede europea – per scongiurare l’approvazione di un regolamento che rappresenterebbe un’inaccettabile invasione di campo dell’Unione europea in una materia che deve restare affidata agli Stati membri e che, soprattutto, aprirebbe la strada a limitazioni gravissime della libertà contrattuale e del diritto di proprietà“. Per il presidente di Confedilizia la ricetta per l’emergenza abitativa è opposta a quella europea: “I problemi abitativi si risolvono aumentando l’offerta di case, favorendo le locazioni e creando le condizioni perché i proprietari abbiano fiducia nel mercato, non certo attribuendo alle autorità pubbliche nuovi poteri per stabilire come un cittadino possa utilizzare il suo immobile e a chi possa venderlo o darlo in affitto”.Forza Italia in prima lineaIl primo partito a raccogliere l’appello è Forza Italia. L’eurodeputata Letizia Moratti non usa mezzi termini: “La nuova bozza dell’Affordable Housing Act conferma e aggrava le nostre preoccupazioni. Siamo di fronte a un provvedimento sbagliato nell’impostazione e pericoloso nelle conseguenze, che rischia di comprimere il diritto di proprietà e la libertà dei cittadini senza affrontare le vere cause dell’emergenza abitativa”. Moratti annuncia un impegno diretto della delegazione azzurra al Parlamento europeo: “Esprimo la mia netta contrarietà e, insieme alla delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, ci batteremo perché questa proposta venga ritirata”. Sui criteri tecnici del regolamento l’eurodeputata è netta: “I nuovi criteri previsti per individuare le cosiddette aree sotto stress abitativo rendono ancora più concreto il rischio che in numerose città possano essere introdotte restrizioni sugli affitti brevi. È una strada che non condividiamo. La casa è certamente una delle grandi emergenze sociali europee, ma non la si risolve limitando la proprietà privata”. Per Moratti la soluzione dovrebbe muoversi in tutt’altra direzione: “L’Europa deve favorire la costruzione e il recupero di nuovi alloggi, non sostituirsi agli Stati e agli enti locali imponendo una cornice che apre la strada a nuovi divieti e restrizioni”, aggiunge, definendo la proposta “lontana dai principi di sussidiarietà e proporzionalità che devono guidare l’azione europea”. La chiusura è un impegno politico esplicito: “Forza Italia resterà dalla parte del diritto alla casa, ma anche della proprietà privata e della libertà economica. Per questo la delegazione di Forza Italia al Pe si opporrà con determinazione a questo provvedimento e lavorerà, anche all’interno del Ppe, affinché venga ritirato”.Sulla stessa linea il portavoce nazionale del partito, Raffaele Nevi, che riconosce esplicitamente la sintonia con Confedilizia: “L’appello di Confedilizia coglie un punto che Forza Italia sta già ponendo con forza da giorni: non possiamo accettare che, attraverso nuove regole europee, si apra la strada a limitazioni sproporzionate sull’utilizzo degli immobili e sul diritto di proprietà”. Nevi rivendica un impegno già avviato su più fronti: “La casa è un bene centrale per famiglie e risparmiatori e le politiche abitative devono restare ancorate al principio di sussidiarietà, evitando invasioni di campo e automatismi calati dall’alto”. E indica la stessa diagnosi economica di Confedilizia: “I problemi reali dell’abitare si affrontano aumentando l’offerta, favorendo le locazioni, dando certezza ai proprietari e sostenendo chi investe, non restringendo la libertà contrattuale. Forza Italia questa battaglia la sta già facendo, in Italia e in Europa. Continueremo a contrastare ogni impostazione che rischi di penalizzare proprietari, famiglie e piccoli investitori, difendendo insieme il diritto di proprietà e la competenza degli Stati membri su una materia così delicata”.La Lega rilancia: “Giù le mani dalla proprietà privata”Anche la Lega risponde all’appello in difesa degli affitti brevi, con toni ancora più duri. L’eurodeputata Isabella Tovaglieri parla apertamente di “ennesima follia statalista”: “Giù le mani dalla proprietà privata. L’Italia non può accettare le limitazioni che l’Europa vuole introdurre sugli affitti brevi. È l’ennesima follia statalista dell’Ue che mina la libertà dei cittadini e rischia solo di creare danni collaterali al mercato degli alloggi”. Per l’esponente del Carroccio il confronto tra Roma e Bruxelles gioca a sfavore dell’Unione: “Mentre l’Italia va nella direzione giusta, investendo sul recupero degli alloggi popolari e accelerando le procedure di sfratto contro gli abusi e a tutela di chi affitta, l’Europa sceglie sempre la solita strada fallimentare: restrizioni, vincoli, regole calate dall’alto”. Tovaglieri chiude evocando un precedente recente: “Ci batteremo per impedirlo, come abbiamo già fatto con la direttiva sulle case green“.Fratelli d’Italia: seconde case colpite due volteAnche Fratelli d’Italia entra nel fronte compatto del centrodestra. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli inquadra la questione su un piano più ampio, quello del principio giuridico di proprietà: “La bozza sull’Affordable Housing Act stilata dalla Commissione rischia di trasformare il principio giuridico dell’inviolabilità della proprietà privata che è un principio transnazionale e riconosciuto in tutte le democrazie occidentali”. Sul piano pratico, Rampelli difende il ruolo economico delle seconde case per le famiglie italiane: “Le seconde case quando vengono messe a reddito costituiscono un’importante risorsa economica delle famiglie che soltanto attraverso queste entrate riescono a fronteggiare i costi passivi dell’abitazione principale e secondaria”. E snocciola il conto fiscale già oggi a carico dei proprietari: “Un reddito sul quale si pagano le tasse più volte, in quanto attività ricettiva extralberghiera, pari al 22%, come Irpef, l’Imu, la tari, oltre alla quota di intermediazione delle Ota e la quota assicurativa prevista dalla legge. Quel che resta ai singoli proprietari è davvero residuale ma sicuro”. La conclusione è un giudizio netto sull’intera iniziativa europea: “Qualsiasi intervento al livello europeo sulla casa è da rispedire al mittente perché pecca di superficialità rispetto a un’emergenza che necessita di altre risposte e non può certo ricadere sui proprietari delle seconde case”.Fronte trasversale per gli affitti breviNel giro di poche ore, l’appello di Confedilizia ha trovato quindi una sponda concreta in Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, che pur con accenti diversi convergono sugli stessi punti: la difesa del diritto di proprietà, la contestazione dei criteri sullo “housing stress” e la richiesta che gli affitti brevi restino di competenza degli Stati membri. Resta da vedere se questa convergenza troverà uno sbocco istituzionale, in Parlamento europeo o nei rapporti tra Roma e Bruxelles, quando domani il testo dell’Affordable Housing Act sarà presentato ufficialmente. La partita, comunque vada, si annuncia lunga.Enrico Foscarini, 8 settembre 2026L'articolo Affitti brevi: Confedilizia invoca un’alleanza contro la stretta Ue proviene da Nicolaporro.it.