Morte 14enne per “Metodo Hamer”, la perizia: «Poteva essere salvato con la chemio»

Wait 5 sec.

Francesco Gianello, il ragazzo di 14 anni morto per un tumore nel gennaio 2024, si sarebbe potuto salvare se fossero stati applicati i protocolli chirurgici e chemioterapici previsti dalla medicina scientifica. A stabilirlo è la relazione depositata oggi dai periti Antonello Cirnelli e Franca Fagioli, incaricati dalla Corte d’Assise di Vicenza nell’ambito del processo che vede i genitori del giovane imputati per omicidio volontario con dolo eventuale per essersi affidati alle teorie del cosiddetto «metodo Hamer».L’ipotesi dei farmaci neurotossiciLa consulenza tecnica smentisce le tesi della difesa — secondo cui non vi sarebbe stato un nesso di causalità tra la condotta dei genitori e il decesso del figlio — e introduce un nuovo elemento d’indagine: l’ipotesi che al quattordicenne siano stati somministrati farmaci neurotossici, tra cui l’Artemisia, legati alle pratiche dei seguaci della teoria alternativa. Il dibattimento proseguirà nell’udienza di discussione fissata per il prossimo 16 settembre.L'articolo Morte 14enne per “Metodo Hamer”, la perizia: «Poteva essere salvato con la chemio» proviene da Open.