Lega ad alta tensione: la fronda nordista lancia la battaglia legale sul vecchio simbolo e si compatta attorno a Romeo e Fontana

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Aria di tempesta e manovre incrociate all’interno della Lega. Da un lato scoppia il caso dell’esclusione di Massimiliano Romeo dal programma dell’imminente convention romana dell’8 e 9 settembre. Il capogruppo al Senato, intervenuto ad Alzano Lombardo insieme al governatore lombardo Attilio Fontana, ha commentato l’episodio con amara ironia: «Andrò sicuramente perché è aperta a tutti, quindi penso che possa partecipare anch’io anche se non sono nella scaletta», punzecchiato da Fontana che gli ha ribattuto un goliardico «Ti faccio avere un biglietto…».Uno striscione apparso fuori dall’auditorium di Alzano Lombardo, nella Bergamasca. Alzano Lombardo (Bergamo), 7 settembre 2026. ANSA/NICOLO’ RUBEISFontana: «Sarebbe un errore sfiduciare Romeo»Fontana ha poi difeso a spada tratta il capogruppo di fronte alle voci di una possibile rimozione caldeggiata dall’ala salviniana, definendola «una cosa sbagliata» e aggiungendo: «Non credo che si debbano prevedere ipotetiche condanne per chi è semplicemente una persona che vuole fare il bene del movimento». Romeo ha replicato cercando di smorzare i toni: «Io sono un uomo di pace, ho il mio stile, non attacco nessuno e rispetto la struttura gerarchica del partito». Nel frattempo, fuori dall’auditorium bergamasco è spuntato uno striscione d’appoggio: “Romeo e Fontana, Bergamo è con voi”, a testimonianza del forte radicamento territoriale dei due esponenti, che quest’estate avevano sollecitato a Matteo Salvini una gestione più collegiale del Carroccio.La lotta per il vecchio simboloParallelamente, la fronda autonomista ha alzato il livello dello scontro istituzionale portando l’offensiva sul piano legale per “riappropriarsi” della vecchia Lega Nord. Secondo quanto precisa Repubblica il “Comitato per il Congresso Federale“, guidato dall’ex parlamentare Gianluca Pini, ha messo online la piattaforma comitatofederale.org per raccogliere le adesioni dei soci ordinari militanti (som) e richiedere la convocazione straordinaria dell’assise, ferma dal dicembre 2019.Insieme alla richiesta formale inviata ai vertici del vecchio partito — attualmente commissariato da Igor Iezzi —, il Comitato ha chiesto la visione dei libri sociali e del registro associati. Facendo leva sull’articolo 20 del Codice Civile, i promotori puntano a raggiungere la soglia del 10% dei soci per obbligare la convocazione dell’assemblea anche per via giudiziaria, ove la dirigenza non risponda. Una mossa strategica cruciale: la vecchia Lega Nord è tuttora titolare dello storico simbolo con Alberto da Giussano concessa in uso al partito di Salvini, e un eventuale congresso potrebbe riaprire la partita sulla leadership e sull’eredità politico-simbolica del movimento originale.L'articolo Lega ad alta tensione: la fronda nordista lancia la battaglia legale sul vecchio simbolo e si compatta attorno a Romeo e Fontana proviene da Open.