Carl Pei, CEO di Nothing, ha partecipato a un AMA su Reddit e ha detto cose che raramente sentiamo dai vertici di un'azienda tech, poiché ha ammesso errori, riconosciuto scelte sbagliate e dichiarato apertamente che il brand deve cambiare rotta. Insomma, l'opposto del classico comunicato stampa ottimista. Vale la pena capire cosa ha detto e, soprattutto, cosa significa per chi usa (o sta valutando) un telefono Nothing. Uno degli argomenti più discussi riguarda le app preinstallate e i giochi che appaiono sui telefoni Nothing, spesso in modo semi-forzato. Pei non ha girato intorno al problema: ha concordato con gli utenti che il brand deve trovare un equilibrio migliore tra monetizzazione e rispetto per chi compra il telefono. È un'ammissione notevole, soprattutto perché Nothing sta cercando nuovi modi per guadagnare oltre la vendita dell'hardware.Pei ha anche usato un'espressione interessante per descrivere l'approccio recente dell'azienda, "strategically lazy", cioè pigra sul piano strategico pur lavorando sodo sui dettagli. La direzione che vuole prendere è quella del "less but better", fare meno cose ma farle meglio. Il Nothing Phone 2 non riceverà Android 17: il motivo dichiarato da Pei è tecnico, ovvero il kernel del telefono è troppo vecchio e il produttore del chip non supporterà Android 17. Pei ha inizialmente sostenuto che il Phone 2 avesse ricevuto quattro aggiornamenti major, salvo poi correggersi: gli aggiornamenti garantiti erano tre, e quelli sono stati rispettati. Le patch di sicurezza continueranno fino al 2027. Pei ha riconosciuto che Nothing si è allontanata troppo velocemente dall'estetica che aveva reso il Phone 1 così riconoscibile. Ha detto al suo team che bisogna tornare allo spirito di quella prima era, non necessariamente replicando il design originale, ma recuperando ciò che lo rendeva distintivo. È un segnale che i prossimi prodotti potrebbero tornare a puntare su quell'identità visiva forte che aveva fatto innamorare molti utenti.Tra le curiosità emerse, il CEO ha detto di apprezzare l'idea di riportare la vecchia animazione Glyph per "Ok Google", anche se per ora è solo un feedback, non una funzione confermata. Chi usa un Nothing Phone sa quanto l'interfaccia Glyph sia parte centrale dell'esperienza: la rimappatura dell'Essential Key è invece già confermata per Nothing OS 5.1. Nothing sta crescendo negli Stati Uniti, con una distribuzione nazionale attraverso Best Buy e un team in espansione. Il problema è che Pei stesso ammette di non sapere ancora cosa debba offrire un telefono Nothing agli americani: non può essere l'ennesimo smartphone, deve fare almeno una cosa meglio di iPhone in un modo che conti davvero per gli utenti. L'azienda sta ancora cercando quella risposta.È stato detto che la linea CMF potrebbe tornare, mentre un Nothing Watch trasparente era quasi pronto al lancio ma è stato rimandato perché "aveva bisogno di più tempo per cuocere". Nessun laptop Windows in programma. Sull'AI, Pei è entusiasta ma cauto, in quanto vuole usarla per rendere le persone più intelligenti e creative, non per aggiungerla tanto per farlo.La sensazione generale è quella di un brand che ha corso troppo, si è perso un po' per strada, e ora sta cercando di ritrovare la propria ragione di esistere. Il fatto che il CEO lo dica pubblicamente è già un buon segno, no?L'articolo Carl Pei ammette gli errori di Nothing: il brand deve ritrovare la via sembra essere il primo su Smartworld.