Fiorentina, Vanoli e il rebus tattico: il 3-5-2 del tecnico si scontra con una rosa costruita per il 4-3-3. L’equivoco tra campo, mercato e decisioni del club

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Il possibile ritorno dell’allenatore viola apre un interrogativo: adattare il suo sistema di gioco o modificare l’identità tattica della squadraLa Fiorentina ha scelto di cambiare guida tecnica dopo il difficile avvio di stagione e, dopo l’esonero di Fabio Grosso, è pronta a riaccogliere Paolo Vanoli sulla panchina viola. Il tecnico rappresenta una soluzione già conosciuta dall’ambiente, avendo contribuito nella passata stagione a risollevare la squadra dopo un periodo complicato, ma il suo eventuale ritorno porta con sé anche un importante interrogativo tattico. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. La Fiorentina che Vanoli ritroverebbe sarebbe infatti molto diversa rispetto a quella lasciata pochi mesi fa. Il mercato estivo ha modificato profondamente la rosa, con numerose cessioni e diversi nuovi innesti arrivati per costruire una squadra con caratteristiche differenti.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl principale dubbio riguarda proprio il sistema di gioco. La maggior parte dei nuovi acquisti sembra infatti essere stata pensata per una struttura con la difesa a quattro, come un 4-3-3 o un 4-2-3-1, moduli lontani dal sistema che ha caratterizzato maggiormente la carriera recente di Vanoli.Vanoli e il suo 3-5-2: il modulo simbolo dell’allenatoreIl modulo più utilizzato e riconoscibile da Paolo Vanoli è il 3-5-2, una soluzione tattica che ha rappresentato la base del suo lavoro soprattutto con Venezia e Torino.L’idea dell’allenatore si fonda su una squadra compatta, aggressiva nei duelli e capace di sviluppare gioco attraverso l’ampiezza garantita dai quinti. La struttura prevede:tre difensori centrali, con uno dei tre spesso incaricato di iniziare la costruzione dal basso;cinque centrocampisti, composti generalmente da un regista, due mezzali dinamiche e due esterni a tutta fascia;due attaccanti, con una punta più fisica affiancata da un giocatore maggiormente mobile e tecnico.Uno dei punti chiave del calcio di Vanoli è l’equilibrio tra le due fasi. La squadra deve saper difendere con ordine ma anche attaccare rapidamente gli spazi quando recupera il pallone.Fiorentina, il rischio di penalizzare gli esterni offensiviL’eventuale scelta di riproporre il 3-5-2 alla Fiorentina potrebbe però creare alcune difficoltà di adattamento. La rosa costruita dalla società sembra infatti avere diversi giocatori offensivi abituati ad agire sulle corsie esterne.Profili come Mastantuono, Goncalves, Gnonto e Njie potrebbero trovare meno spazio naturale in un sistema che prevede soltanto due attaccanti centrali e un ruolo differente per gli esterni.Per questo motivo resta da capire se Vanoli deciderà di mantenere la propria identità tattica oppure se sceglierà di adattarsi maggiormente alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.Il possibile adattamento: Vanoli ha già cambiato moduloNon sarebbe comunque una novità vedere Vanoli modificare il proprio sistema di gioco. Durante l’esperienza al Torino, il tecnico ha utilizzato anche soluzioni alternative come il 4-3-1-2 e, in alcune circostanze, un sistema più vicino al 4-3-3.L’allenatore potrebbe quindi valutare una Fiorentina con una linea difensiva a quattro, cercando di valorizzare il talento offensivo presente in rosa senza rinunciare ai propri principi.La possibile sfida per Vanoli sarà trovare il giusto compromesso: mantenere la solidità e l’organizzazione che hanno caratterizzato il suo calcio, ma allo stesso tempo sfruttare una squadra costruita con caratteristiche diverse rispetto al passato.Il ritorno sulla panchina viola potrebbe quindi rappresentare non soltanto una nuova occasione per rilanciare la Fiorentina, ma anche un interessante banco di prova tattico per lo stesso Paolo Vanoli.