Per Emma Bonino si è conclusa anche l'ultima battaglia. Dopo aver combattuto per tutta la vita a difesa dei diritti, il suo cuore si è fermato. La storica leader radicale, 78 anni, era stata ricoverata d'urgenza all'ospedale Santo Spirito di Roma da lunedì scorso, per una crisi respiratoria. Nel 2015 fu lei stessa ad annunciare pubblicamente la sua malattia: un tumore polmonare molto aggressivo, che l'aveva costretta ad affrontare anni di cure, sostenute senza mai smettere di seguire in prima persona le vicende politiche. Emma Bonino era stata già ricoverata nell'ottobre del 2024 per gravi problemi respiratori. Indimenticabile la foto della visita di Papa Francesco poco dopo le dimissioni, sulla terrazza della sua casa romana, seduti entrambi su una sedia a rotelle. Un anno dopo un'altra crisi e un altro ricovero. Leader di +Europa, ex ministra in diverse legislature, ex parlamentare, attivista del partito radicale sin dagli anni '70, Emma Bonino ha combattuto al fianco di marco pannella storiche battaglie per i diritti che hanno cambiato il volto del paese: il referendum per il divorzio, quello per l'aborto, il femminismo. Riconosciuta e rispettata anche dagli avversari, non ha mai smesso di lottare per le sue campagne, anche dopo la malattia: dalla cittadinanza per gli stranieri alle condizioni nelle carceri, l'abolizione della pena di morte, l'eutanasia, la liberalizzazone delle droghe leggere. In prima linea anche in Europa: è stata commissaria europea, convinta della necessità di superare i nazionalismi per un'unione federale, con una difesa comune e una politica estera e migratoria condivisa. Ha lottato per i diritti umani di tutte le latitudini, sostendendo anche la creazione della corte penale internazionale.