11 settembre, 25 anni dopo: gli Stati Uniti ricordano le vittime degli attentati alle Torri Gemelle

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Un quarto di secolo dopo gli attacchi terroristici che cambiarono la storia contemporanea, gli Stati Uniti commemorano le quasi 3mila vittime. Cerimonie a Ground Zero e al Pentagono.Sono trascorsi 25 anni dall’11 settembre 2001, il giorno che cambiò per sempre gli Stati Uniti e segnò profondamente gli equilibri internazionali. Oggi l’America torna a fermarsi per ricordare le quasi 3mila persone che persero la vita negli attentati terroristici compiuti da Al Qaeda contro New York e Washington.Le commemorazioni si svolgono nei luoghi diventati simbolo di quella tragedia, a partire da Ground Zero, dove sorgevano le Torri Gemelle del World Trade Center, e dal Pentagono.11 settembre 2001, gli attentati che sconvolsero il mondoLa mattina dell’11 settembre 2001 quattro aerei di linea furono dirottati da terroristi di Al Qaeda.Due velivoli colpirono a pochi minuti di distanza le Torri Gemelle del World Trade Center, nel cuore di Manhattan. Le immagini degli aerei contro i grattacieli, degli incendi e del successivo crollo delle torri fecero il giro del mondo in diretta televisiva, diventando uno dei simboli più drammatici della storia contemporanea.Un terzo aereo venne fatto schiantare contro il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, mentre il quarto, il volo United 93, precipitò in Pennsylvania dopo la reazione dei passeggeri e dell’equipaggio contro i dirottatori.Il bilancio complessivo fu di quasi 3mila vittime, oltre a migliaia di feriti.Le commemorazioni 25 anni dopoA New York le celebrazioni del 25° anniversario hanno nuovamente come centro Ground Zero, luogo della memoria delle vittime degli attentati.Alla cerimonia sono attesi il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e gli ex presidenti George W. Bush, Bill Clinton, Barack Obama e Joe Biden.Il presidente Donald Trump partecipa invece alle commemorazioni organizzate al Pentagono.Come ogni anno, uno dei momenti più significativi è dedicato alla lettura dei nomi delle vittime e al ricordo degli istanti esatti in cui gli aerei colpirono le Torri Gemelle e gli altri obiettivi.Le immagini diventate parte della memoria collettivaA distanza di un quarto di secolo, le immagini dell’11 settembre rimangono impresse nella memoria di intere generazioni: il fumo che avvolge Manhattan, il crollo delle Torri Gemelle, le strade ricoperte di polvere, la fuga di migliaia di persone e il lavoro incessante di vigili del fuoco, agenti di polizia e soccorritori.Una tragedia le cui conseguenze non terminarono quella mattina. Negli anni successivi numerosi soccorritori, lavoratori e residenti esposti alle sostanze sprigionate dal crollo del World Trade Center hanno sviluppato gravi patologie.New York continua così a confrontarsi non soltanto con la memoria delle vittime dell’attacco, ma anche con le conseguenze sanitarie lasciate dalla tragedia.Un evento che cambiò gli Stati Uniti e il mondoL’11 settembre rappresentò uno spartiacque anche sul piano politico e geopolitico. Gli attentati modificarono profondamente le strategie di sicurezza degli Stati Uniti, le procedure negli aeroporti e l’approccio internazionale alla lotta al terrorismo.Seguirono la guerra in Afghanistan e una lunga stagione di interventi e trasformazioni nella politica estera americana, le cui conseguenze hanno attraversato i decenni successivi.A 25 anni da quella mattina, il ricordo torna quindi a unire memoria personale e storia collettiva. Per gli Stati Uniti l’11 settembre resta una ferita ancora aperta e, per il resto del mondo, una delle date che hanno segnato in modo indelebile l’inizio del XXI secolo.