AGI - Fitch Ratings ha confermato il rating di lungo termine dell'Italia a "BBB+" con outlook stabile. Il giudizio sull'Italia è "sostenuto da un'economia di grandi dimensioni, sempre più diversificata e ad alto valore aggiunto, nonché dai vantaggi in termini di stabilità istituzionale e finanziaria derivanti dall'appartenenza all'Ue e all'area dell'euro. A ciò si aggiungono livelli di ricchezza elevati e indicatori di governance relativamente solidi. Tali punti di forza sono controbilanciati da un onere del debito pubblico molto elevato e da prospettive di crescita a medio termine limitate, fattori che restringono la flessibilità di bilancio e limitano la capacità di riduzione del debito", scrive l'agenzia.I giudizi di Fitch e delle altre agenzieIl 2025 è stato l'anno delle promozioni, quest'anno quello delle conferme. L'unico movimento è stato quello di S&P Global che il 30 gennaio ha alzato l'outlook da stabile a positivo per le migliori prospettive di crescita, a circa lo 0,8% nel 2026 rispetto allo 0,5% stimato per il 2025, con "l'accelerazione dell'esecuzione dei progetti finanziati dall'Ue" e l'aumento dei redditi reali.Lo scorso anno invece è stato l'anno delle promozioni delle agenzie di rating sul debito italiano. A novembre era stata Moody's ad alzare il rating, Baa2 da Baa3 con outlook stabile, dopo aver già migliorato l'outlook il 23 maggio, portandolo da stabile a positivo. In aprile S&P Global Ratings aveva invece aumentato il giudizio, da BBB a BBB+ con outlook stabile.A settembre 2025 a decidere l'upgrade era stata proprio Fitch, da BBB a BBB+ con outlook stabile, in una serie poi completata dalla tripletta composta da Dbrs il 17 ottobre, che ha riportato la "A" (low), da Kbra (BBB+, outlook stabile) la settimana successiva e da Scope il 30 ottobre (BBB+ con outlook positivo).