Cosa farà adesso Monsignor Guido Gallese, meglio conosciuto come il Vescovo in Tesla? Nella tarda mattinata di oggi, il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato le dimissioni dell’ormai ex Prelato di Alessandria, indicando anche quale sarà il suo nuovo incarico: assistente spirituale del Collegamento Nazionale Santuari. La Santa sede ha invece nominato come reggente per la diocesi il vescovo di Acqui Terme Luigi Testore. In un’intervista pubblicata su La Voce Alessandrina, settimanale della diocesi di Alessandria, Monsignor Gallese, che manterrà comunque il titolo di vescovo emerito, ha spiegato che alla base della sua scelta c’è, innanzitutto, l’esigenza di voltare pagina. Chi è Monsignor Guido Gallese?Alla guida della diocesi di Alessandria dal 2012, anno in cui è stato nominato Vescovo dall’allora Pontefice Benedetto XVI, Monsignor Guido Gallese era da tempo finito al centro di numerose controversie e polemiche, culminate nella visita apostolica disposta dalla Santa Sede lo scorso 26 gennaio, a causa delle lamentele di una parte della comunità dei fedeli per una condotta ritenuta inappropriata. Al pranzo dei poveri di Natale del 2023, ad esempio, era arrivato a bordo della sua Tesla. Tutto ciò mentre crescevano gli interrogativi sui conti della diocesi, con i bilanci non pubblicati da tempo. Eventi che hanno innescato le proteste dei fedeli e hanno portato una parte della comunità a inviare delle lettere a Papa Leone XIV, che ha alla fine deciso di disporre una visita apostolica (strumento straordinario previsto dal diritto canonico per gestire controversie di natura amministrativa o spirituale), affidandola al Cardinale Giuseppe Bertello, che negli scorsi otto mesi ha raccolto testimonianze di sacerdoti, religiosi e fedeli. L’intervista della Voce Alessandrina In un’intervista pubblicata oggi dalla Voce Alessandrina poco dopo l’annuncio della Santa Sede, Gallese ha tenuto a precisare che al termine della visita apostolica di gennaio non ha ricevuto «neppure una riga scritta e nessuna sanzione», aggiungendo tuttavia che «il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti».Alla tristezza legata all’abbandono della diocesi che ha servito per 14 anni – «Partire è un po’ morire» – si accompagna adesso la voglia di potersi dedicare ad altro. «Dentro di me c’è comunque la serenità di ripartire». Dell’esperienza ad Alessandria dice che è stata «bellissima e intensa» e alla domanda sull’eventuale necessità di chiedere perdono a qualcuno, risponde: «chiedo scusa a tutti coloro per i quali sono stato motivo di fatica, disorientamento o inciampo».L'articolo Il vescovo in Tesla si dimette, per Monsignor Guido Gallese è ora di «voltare pagina». Cosa farà adesso? proviene da Open.