A venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, i vigili del fuoco hanno ricordato a Milano le vittime delle Torri Gemelle con la tradizionale scalata della Torre Galfa. L’iniziativa si è svolta venerdì 11 settembre nell’edificio di via Campanini, a pochi passi dalla Stazione Centrale. Negli attacchi terroristici al World Trade Center di New York persero la vita 2.977 persone. Tra loro c’erano 343 vigili del fuoco, morti mentre tentavano di prestare soccorso all’interno delle due torri.Settanta pompieri lombardi lungo i 33 pianiLa commemorazione, organizzata dal Comando dei vigili del fuoco di Milano, ha preso il via alle 9 e ha coinvolto settanta pompieri provenienti dai diversi comandi della Lombardia. I partecipanti hanno affrontato la prova indossando la divisa completa da intervento, con un peso complessivo di circa 20 chili. L’equipaggiamento, insieme alla fatica della salita, ha reso il percorso particolarmente impegnativo sia dal punto di vista fisico sia mentale.Quattro salite e discese lungo le scale panoramicheLa prova si è svolta lungo le due scale panoramiche della Torre Galfa. I vigili del fuoco hanno percorso per quattro volte, partendo sempre dal piano terra, l’intero sviluppo verticale dell’edificio, composto da 33 piani. La scalata ha assunto così un forte valore simbolico, richiamando lo sforzo affrontato dai soccorritori americani durante le operazioni nelle Torri Gemelle.Alla commemorazione sette vigili del fuoco americaniIn occasione del 25esimo anniversario, alla delegazione lombarda si sono uniti anche sette vigili del fuoco statunitensi provenienti dalla base aerea militare di Aviano. La partecipazione dei pompieri americani ha trasformato l’iniziativa in un momento condiviso tra Italia e Stati Uniti, rinnovando il legame di solidarietà, memoria e rispetto che unisce i vigili del fuoco di tutto il mondo nel ricordo dei colleghi caduti l’11 settembre 2001.L'articolo Milano, i vigili del fuoco scalano la Torre Galfa con i colleghi americani in memoria dell’11 settembre. VIDEO proviene da Nicolaporro.it.