X Factor 2026 è ufficialmente iniziato e le prime Auditions all’Allianz Cloud di Milano hanno già dato un’indicazione abbastanza chiara sulla direzione di questa edizione: meno personaggi costruiti, almeno per ora, e più spazio alla musica e alle storie di una generazione giovanissima. Sul palco sono arrivati studenti, ventenni accompagnati dai genitori, ragazzi timidi e aspiranti artisti ancora lontani dagli stereotipi della rockstar, alcuni dei quali capaci di trasformarsi completamente non appena è partita la musica. Tra le prime sorprese ci sono i Mad Dog e la voce impressionante di Giacomo Calò, mentre Veronica Bruganelli conquista pubblico e giudici. I Set Twins, invece, conquistano soprattutto per simpatia: musicalmente, la storia è un’altra.A guidare questa prima serata c’è ancora Giorgia, ormai perfettamente a suo agio nel ruolo di conduttrice, mentre al tavolo dei giudici Francesco Gabbani, Jake La Furia e Paola Iezzi accolgono Irama, vera novità della stagione. Ed è proprio il nuovo equilibrio della giuria uno degli elementi che funzionano meglio al debutto: Jake resta il motore comico del tavolo, Paola si lascia trascinare dall’entusiasmo, Gabbani osserva e alleggerisce, mentre Irama sembra voler cercare qualcosa che vada oltre la semplice bella voce, diventando spesso il più esigente quando percepisce una costruzione che rischia di nascondere l’identità dell’artista.Un esordio che convince anche il pubblico. La prima puntata ha raggiunto una Total Audience complessiva di 735mila spettatori, con il 3,7% di share per il primo passaggio su Sky Uno e una crescita del 7% rispetto all’esordio della precedente edizione. Anche sui social la risposta è stata forte, con interazioni in aumento rispetto allo scorso anno. Numeri che accompagnano una prima serata vivace, ma che raccontano soltanto una parte di quello che abbiamo visto.La cosa che ci ha colpito di più di queste prime Auditions è la naturalezza dei concorrenti. Pochi sembrano arrivare con un personaggio già costruito, molti sono semplicemente ragazzi giovani, emozionati e a volte persino impacciati, che sul palco provano a capire quanto vale davvero quello che fanno. Alcuni ci sono riusciti subito, altri hanno mostrato una personalità interessante ma ancora tutta da mettere a fuoco. E poi ci sono state esibizioni premiate con quattro sì che, almeno a noi, hanno lasciato qualche dubbio.Ecco, quindi, le nostre pagelle delle prime Auditions di X Factor 2026.X Factor 2026 compie vent’anni: Giorgia, i giudici e la musica che cambiaX Factor 2026, Elisa Benetti apre le Auditions – Voto 7Essere la prima a salire sul palco non deve essere semplice, e la tensione sul volto di Elisa Benetti si vede tutta. Chitarra tra le mani, quasi in punta di piedi, la romana si presenta senza grandi proclami e con un’ammissione che fa sorridere: non sa nemmeno lei se possiede davvero quell’“X Factor” che è venuta a cercare.Per scoprirlo sceglie ¡Ay, Paquita! di Rosalía, portando una sonorità flamenca che non è certo tra le più semplici da affrontare. Qualche incertezza c’è e Paola Iezzi gliela fa notare, soffermandosi soprattutto sul vibrato, ma l’impressione generale rimane positiva. Più che la perfezione, ci ha convinto il fatto che Elisa sembri avere già un gusto musicale riconoscibile, senza cercare a tutti i costi l’esibizione acchiappa-applausi.I giudici la promuovono all’unanimità. Per noi il 7 è soprattutto un voto di fiducia: la voce c’è, la scelta musicale anche, ma per capire se dietro quella timidezza ci sia qualcosa capace di sorprenderci davvero servirà almeno un’altra esibizione.Voto: 7Foto: ufficio stampaVeronica Bruganelli emoziona X Factor 2026 con Voilà – Voto 9-Veronica Bruganelli arriva sul palco con l’emozione scritta in faccia, di quella che non si riesce a nascondere nemmeno provandoci. Ha vent’anni e per lei questa Audition sembra avere un peso particolare: non è soltanto la possibilità di andare avanti a X Factor, ma anche un modo per far capire alla sua famiglia quanto la musica conti davvero nella sua vita. I genitori la guardano da dietro le quinte già commossi prima ancora di sapere come andrà a finire.Prima di cantare racconta di aver scelto Voilà di Barbara Pravi e che la pronuncia francese gliel’ha insegnata la nonna. Quando Paola Iezzi le chiede se parli francese e Veronica ammette candidamente di no, Jake La Furia non si lascia sfuggire l’occasione: «Ottima scelta!». La battuta strappa finalmente un sorriso alla ragazza e alleggerisce per un momento una tensione che si percepisce anche dalla platea.Poi parte la musica e Veronica cambia. La voce ci arriva subito, senza bisogno di grandi effetti, e alla fine dell’esibizione il pubblico si alza in piedi. Una standing ovation che racconta abbastanza bene quello che è successo in sala: quella ragazza così emozionata pochi minuti prima è riuscita a tenersi il palco e, soprattutto, a far arrivare il brano. Anche noi, lo ammettiamo, ci siamo lasciati coinvolgere.Dietro le quinte, intanto, i genitori sono ormai commossi. E forse è proprio questo il momento più bello della sua Audition: Veronica voleva far capire alla sua famiglia quanto fosse importante per lei cantare e, almeno per una sera, non ha avuto bisogno di spiegarlo a parole.Voto: 9-Claudia Di Pasquale alla guida di Report, Ranucci approva: «Non ci si improvvisa conduttori»Foto: Ufficio stampaHarrison Tomei e il professore di filosofia: l’idea funziona più della canzone – Voto 6-Diciamolo: quando Harrison Tomei racconta che a scrivere i suoi testi è il suo ex professore di filosofia del liceo, la nostra curiosità sale immediatamente. Lui ha vent’anni, il professore lo accompagna a X Factor e per qualche minuto immaginiamo già un piccolo sodalizio alla Battisti e Mogol, naturalmente in versione liceale. Insomma, le premesse per incuriosirci ci sono tutte.Il problema arriva con Sopra le nuvole. Il brano è piacevole, ha un’impronta funky e una struttura molto pop, ma proprio dopo quella presentazione ci aspettavamo qualcosa in più dalle parole. Forse un pensiero meno immediato, un’immagine capace di rimanere o semplicemente qualcosa che giustificasse quella coppia artistica così particolare. Invece la canzone scorre bene, ma senza lasciarci davvero qualcosa.Anche Irama solleva un dubbio interessante, quello della distanza generazionale tra chi scrive e chi poi deve trasformare quelle parole nella propria storia. A vent’anni ci sono un linguaggio, delle inquietudini e un modo di raccontarsi che difficilmente possono essere presi in prestito da qualcun altro, per quanto culturalmente preparato.Alla fine arrivano quattro no e, questa volta, facciamo fatica a contestarli. Peccato, perché l’idea ci aveva incuriositi parecchio.A conquistarci più di Harrison, paradossalmente, è stato proprio il professore, che nel backstage si è messo a intrattenere i ragazzi in attesa con piccole lezioni di filosofia. Ecco, quelle avremmo voluto ascoltarle anche noi.Voto: 6-Foto: Ufficio stampaI Mad Dog sono la prima vera sorpresa di X Factor 2026 – Voto 8I Mad Dog sono probabilmente la sorpresa che ci siamo divertiti di più a scoprire. Quando arrivano sul palco, tutto fanno pensare tranne che a una band pronta a prendersi l’Allianz Cloud: giovanissimi, facce pulite, maglie a righe, jeans e quell’aria un po’ timida che ci ha fatto pensare immediatamente ai protagonisti di una serie televisiva degli anni Novanta. Più compagni di scuola che rock band, almeno a guardarli.Poi iniziano a suonare Brianstorm degli Arctic Monkeys e la prima impressione va completamente rivista. La timidezza sparisce, il suono diventa potente e soprattutto compatto, cosa tutt’altro che scontata considerando che hanno tra i 17 e i 20 anni e hanno scelto un pezzo che non concede molto margine di errore. La parte vocale non è sempre perfetta, ma questa volta ci interessa relativamente: funzionano insieme, ed è probabilmente la cosa più importante per una band.Il batterista si prende buona parte dei complimenti dei giudici – meritatamente – ma a convincerci è il gruppo nel suo insieme. Non sembrano quattro musicisti messi accanto per funzionare sul palco: sembrano davvero quattro ragazzi che hanno passato parecchio tempo a suonare insieme e che, soprattutto, si divertono ancora a farlo.E poi scopriamo che a casa la musica è quasi un premio: possono continuare a coltivarla purché vadano bene a scuola. Tra liceo scientifico, classico e università, sono esattamente quei “bravi ragazzi” che probabilmente nessuno immaginerebbe di vedere scatenarsi sugli Arctic Monkeys.Forse è proprio per questo che ci sono piaciuti così tanto. Non hanno avuto bisogno di raccontarci quanto fossero rock: è bastato sentirli suonare.Voto: 8Foto: Ufficio stampaAmici 26, rivoluzione in arrivo: nuove discipline e prof a rischioMatteo “Teo” Boc sembra un’AI, poi conquista tutti – Voto 7,5Con Matteo Marcus Boc abbiamo avuto un problema piuttosto insolito: è difficile trovargli qualcosa che non funzioni e, allo stesso tempo, è difficile capire subito chi sia davvero. Milanese di nascita e cresciuto a Miami, parla cinque lingue, ha esperienza nel musical, una bella presenza e quel modo estremamente preciso di parlare che sembra studiato parola per parola.La cosa non sfugge naturalmente a Jake La Furia, che trasforma rapidamente la situazione in uno dei siparietti più divertenti della serata. Quando arriva il momento di cantare La mia storia tra le dita di Gianluca Grignani, il giudice lo introduce con un irresistibile «Alexa, riproduci Gianluca Grignani». E in effetti, per qualche minuto, l’impressione è quasi quella: Matteo è educato, impostato, preciso, sempre pronto con la risposta giusta.A spiegare almeno in parte questo atteggiamento è sua madre, che racconta come il figlio, quando è agitato, tenda a prepararsi mentalmente quello che vuole dire per poi ripeterlo. A quel punto quella perfezione un po’ artificiale assume un significato diverso e diventa anche più comprensibile.Sul palco, comunque, Matteo sa cantare e si vede che non è alle prime armi. Ha controllo, presenza scenica e quell’aria da protagonista di Beverly Hills 90210 che difficilmente passa inosservata. Il punto, semmai, sarà capire quanto riuscirà a lasciare andare tutta questa preparazione.Irama gli chiede sostanzialmente proprio questo: meno perfezione e più umanità. Noi siamo curiosi di vedere cosa succede se, almeno una volta, Matteo dimentica il copione.Voto: 7,5Foto: Ufficio stampaSet Twins, a X Factor 2026 il karaoke non basta – Voto 2Con i Set Twins abbiamo riso parecchio, probabilmente più di quanto avremmo dovuto. Gemelli identici, bolognesi, entrano e per qualche minuto l’Audition prende una piega da commedia, soprattutto quando Paola Iezzi li guarda e domanda candidamente: «Ma sono gemelli?». Jake La Furia, ovviamente, non aspettava altro e attribuisce la distrazione della collega ai pettorali di Irama. Da quel momento la sala è praticamente conquistata. Poi, però, bisogna cantare.I due scelgono 50 Special dei Lunapop e lì finisce la parte divertente, almeno musicalmente. Sono simpatici, spontanei e funzionano benissimo insieme, ma l’intonazione è un’altra faccenda. Più che un’Audition di X Factor, a tratti sembra quel karaoke tra amici in cui tutti si divertono moltissimo tranne chi deve assegnare un voto.Gabbani li promuove ironicamente a “cintura gialla” del karaoke, mentre Irama chiude praticamente ogni possibilità con una delle frasi migliori della serata: «Non voglio spegnere i sogni, ma nemmeno accenderli in questo caso». Difficile trovare una sintesi più efficace.I quattro no sono inevitabili, ma almeno i Set Twins escono esattamente come sono entrati: ridendo. Si rendono conto della figuraccia e la archiviano con un «Vabbè, gasa» che, alla fine, ce li rende persino più simpatici. Come personaggi li avremmo tenuti volentieri un’altra puntata. Come cantanti, invece, Irama aveva ragione: meglio non accendere niente.Voto: 2Foto: Ufficio stampaGiacomo Calò ha una delle voci più forti delle Auditions – Voto 8,5Giacomo Calò ci ha decisamente fregati. Ventidue anni, leccese, animatore e musicista da pianobar, arriva con quell’aria da bravo ragazzo un po’ scanzonato e racconta con una certa autoironia di non essere esattamente fortunato in amore. Simpatico, certo. Ma nei primi minuti niente ci prepara davvero a quello che succede dopo.Sceglie Beautiful Things di Benson Boone e tira fuori una voce enorme, potente, estesa, capace di cambiare completamente la percezione che avevamo avuto di lui fino a pochi secondi prima. È uno di quei casi in cui quasi ti chiedi dove fosse nascosta mentre parlava.Anche al tavolo dei giudici la reazione è immediata. Jake La Furia gli dice «Io con te saprei già cosa fare», mentre Irama lo invita ad andare “nello spazio” con quella voce. E questa volta siamo decisamente dalla loro parte: Giacomo ha ancora parecchio da raccontare, ma il materiale su cui lavorare è evidente.I quattro sì gli permettono di continuare il percorso e noi siamo soprattutto curiosi di capire cosa succederà quando uscirà dal territorio del pianobar e dovrà iniziare a costruire una propria identità artistica. Quanto alla sfortuna in amore, dopo questa Audition potrebbe avere un problema in meno.Voto: 8,5Foto: Ufficio stampaAlanis Fiscarelli, il mondo dark divide – Voto 6-lanis Fiscarelli è una di quelle concorrenti che si fanno notare ancora prima di cantare. Dark, fantasy, un po’ spooky, arriva con un immaginario talmente definito che Jake La Furia impiega pochi secondi per tirare in ballo Annabelle. Lei, del resto, non fa molto per allontanare il paragone: racconta di sentirsi attratta da tutto ciò che è tetro e di essersi costruita negli anni un mondo tutto suo nel quale sentirsi finalmente libera.Fin qui, siamo incuriositi. Poi arriva Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli, trasformata e in parte riscritta per portarla dentro il suo universo. Ed è proprio qui che noi ci siamo un po’ persi.L’idea è interessante, la personalità non manca e sicuramente Alanis non corre il rischio di confondersi con altre venti concorrenti. La sua versione del brano, però, non ci ha convinti quanto il personaggio che l’ha preceduta. E questo, andando avanti, potrebbe diventare il vero punto da risolvere: capire se quell’immaginario così forte sia davvero al servizio della musica oppure se finisca per sovrastarla.I giudici, evidentemente più convinti di noi, le danno quattro sì. Noi per il momento restiamo alla finestra: vogliamo sentirla su qualcos’altro prima di capire se ci piace Alanis o ci piace l’universo che si è costruita intorno.Voto: 6-Foto: Ufficio stampaGiorgia Cappelletti, tra Use Somebody e il colpo di fulmine per Irama – Voto 7,5Giorgia Cappelletti, in arte Clarice, è una di quelle persone che dopo trenta secondi sembra di conoscere già. Arriva da Bagno a Ripoli, ha un accento fiorentino impossibile da nascondere – e per fortuna non ci prova nemmeno – e una spontaneità che sul palco funziona immediatamente. Parla, scherza, si prende un po’ in giro e riesce a creare simpatia ancora prima di iniziare a cantare.Poi parte Use Somebody dei Kings of Leon e scopriamo un lato completamente diverso. La sua versione elettropop ci piace, soprattutto perché non prova a imitare l’originale ma porta il pezzo da un’altra parte, e alla fine Giorgia si commuove insieme a una parte del pubblico.L’emozione, però, dura giusto il tempo necessario prima che torni fuori Clarice. Prima mette in discussione l’outfit scelto per la serata, poi sposta l’attenzione direttamente su Irama e decide che la diplomazia non serve: «Irama è bellissimo, e sono single». A quel punto parte anche l’abbraccio, con un tentativo di avvicinamento che si conclude – almeno per questa prima puntata – con un più casto bacio sulla guancia.Insomma, musicalmente ci ha convinti e televisivamente sa decisamente come farsi ricordare. Resta da capire quanto della sua esuberanza riuscirà a portare anche nelle prossime esibizioni, senza lasciare che sia il personaggio a prendersi tutto lo spazio.E soprattutto, permetteteci la domanda: dobbiamo aspettarci qualche risvolto con Irama nelle prossime puntate?Voto: 7,5Foto: Ufficio stampaLe pagelle di X Factor 2026: chi ci ha convinto davveroDopo la prima Audition è ancora troppo presto per parlare di favoriti, ma qualche nome ha già iniziato a distinguersi. Veronica Bruganelli e Giacomo Calò sono probabilmente le due voci che ci hanno colpito di più, mentre i Mad Dog vincono senza difficoltà il premio di sorpresa della serata: giovanissimi, tecnicamente preparati e soprattutto privi di quell’atteggiamento da band costruita che avrebbe potuto renderli immediatamente meno interessanti.Danny Anania ha qualcosa da dire e merita di essere ascoltato ancora; Matteo Boc ha mezzi evidenti, ma dovrà riuscire a liberarsi da quella perfezione che rischia di farlo sembrare più artificiale che autentico. Alanis possiede invece un’identità fortissima, forse persino troppo: sarà interessante capire se dietro il personaggio dark emergerà una proposta musicale altrettanto solida.E poi c’è la giuria. Irama è la vera incognita di X Factor 2026 e, dopo la prima puntata, anche uno degli elementi più interessanti. Non sembra avere intenzione di distribuire complimenti per cortesia e insiste spesso sull’identità e sulla coerenza artistica. Jake continua invece a essere Jake: battute, provocazioni e una capacità ormai quasi scientifica di alleggerire il momento esatto in cui la tensione rischia di diventare eccessiva. Paola porta entusiasmo e istinto, mentre Gabbani sembra essersi ritagliato il ruolo dell’osservatore ironico e musicale.Il risultato è una prima puntata che scorre e che, soprattutto, non sembra avere fretta di costruire fenomeni prima ancora di averli ascoltati.X Factor 2026 è appena cominciato. Per capire se abbiamo già visto il possibile vincitore bisognerà aspettare. Ma una certezza, dopo queste prime Auditions, ce l’abbiamo: i ragazzi con le facce pulite possono ancora fare parecchio rumore.Temptation Island e poi e poi: che fine hanno fatto le coppie?| Da Rumors.it