Pupo compie 71 anni: la storia e l’origine del suo nome d’arte

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Pupo compie oggi 71 anni. Enzo Ghinazzi, questo il suo vero nome, è nato l’11 settembre 1955 a Ponticino, in provincia di Arezzo. Cinquant’anni di musica, successi diventati popolari anche fuori dall’Italia e una vita personale raccontata senza troppi filtri: il suo compleanno è l’occasione per ripercorrere la storia dietro uno dei nomi più riconoscibili della musica italiana.Prima di diventare Pupo, però, c’era semplicemente Enzo. Figlio del postino Fiorello Ghinazzi e della casalinga Irene Bozzi, cresce in una famiglia in cui la musica e la parola hanno già un ruolo importante: entrambi i genitori amavano cantare e recitare, mentre il nonno Santi era soprannominato “il poeta”.Perché Enzo Ghinazzi si chiama Pupo?Dietro un nome d’arte apparentemente studiato nei dettagli c’è, in realtà, una decisione presa agli inizi della sua carriera. È il 1975 quando il ventenne Enzo Ghinazzi esordisce come cantautore con la Baby Records. Il discografico Federico “Freddy” Naggiar decide che per lui ci vuole uno pseudonimo: nasce così Pupo. Un nome che oggi sembra impossibile separare dal cantante, ma che inizialmente non lo entusiasmò affatto. Anni dopo Ghinazzi avrebbe raccontato di non aver preso bene quella scelta e di aver persino sperato che, prima o poi, il nome Pupo gli venisse tolto.È successo esattamente il contrario. Quella parola di quattro lettere è diventata il marchio di una carriera lunga mezzo secolo. Il debutto arriva con Ti scriverò, mentre il primo album, Come sei bella, viene pubblicato nel 1976. Il vero salto avviene alla fine degli anni Settanta.Foto: instagram @enzoghinazziPamela Anderson, la malattia e quella «sentenza di morte»Da Gelato al cioccolato a Su di noiNel 1979 arriva Gelato al cioccolato, destinata a diventare una delle canzoni simbolo della sua carriera. Un anno dopo Pupo sale per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo con Su di noi e conquista il terzo posto. Il brano diventa uno dei suoi maggiori successi, in Italia e all’estero.Da lì arrivano altre canzoni entrate nella sua storia, tra cui Firenze Santa Maria Novella e Un amore grande. Pupo non è soltanto interprete: nel 1981 figura anche tra gli autori di Sarà perché ti amo, portata al successo dai Ricchi e Poveri. La sua carriera si allarga poi alla televisione. Negli anni Pupo passa dalla musica alla conduzione, con programmi come Domenica In, Affari tuoi, Reazione a catena e I raccomandati, costruendo una seconda vita professionale sul piccolo schermo.Foto: Instagram @enzoghinazziEmanuela Fanelli si porta avanti con gli anni: a Venezia ne dimostra 63Pupo e il legame con la RussiaUn capitolo particolare della sua storia è quello con la Russia, dove Pupo gode da decenni di una grande popolarità. Il suo rapporto con il pubblico dell’Est nasce già ai tempi dell’Unione Sovietica e numerose sue canzoni hanno ottenuto grande successo fuori dall’Italia. Negli ultimi anni i suoi concerti in Russia sono diventati anche motivo di polemica per il conflitto in Ucraina. Pupo, però, ha continuato a difendere il legame costruito nel tempo con il suo pubblico russo e nel 2025 è tornato a Mosca per celebrare i 70 anni e i 50 anni di carriera.Foto: Ipa/Angela PlataniaAlessandro Benetton a Venezia con la compagna Gloria TononIl gioco d’azzardo e gli anni più difficiliNella vita di Enzo Ghinazzi non ci sono stati soltanto dischi e palcoscenici. Il cantante ha raccontato apertamente la sua dipendenza dal gioco d’azzardo, diventata in passato un problema molto serio. Tra gli episodi più impressionanti da lui ricordati c’è una perdita di 130 milioni di lire in appena tre secondi al Casinò di Saint-Vincent, durante una partita di Chemin de Fer. I debiti diventarono tanto pesanti da portarlo, secondo quanto raccontato dallo stesso cantante, a rivolgersi anche agli strozzini. Un periodo che Pupo è riuscito a lasciarsi alle spalle e di cui ha continuato a parlare pubblicamente, partecipando anche a incontri dedicati al problema della dipendenza dal gioco.Anna, Patricia e la vita privata di PupoFuori dal palco, la sua vita sentimentale è stata altrettanto fuori dagli schemi. Pupo conosce Anna Erli nel 1970 e la sposa nel 1974. Nel 2024 i due hanno festeggiato 50 anni di matrimonio. Durante il matrimonio il cantante non ha nascosto di aver avuto altre relazioni. Tra le più note c’è quella con Donatella Milani, mentre dal 1989 è sentimentalmente legato anche alla sua manager Patricia Abati. Una situazione sentimentale che lo stesso Pupo ha raccontato pubblicamente nel corso degli anni.Ha tre figlie, Ilaria, Valentina e Clara, e oggi è anche nonno. E proprio nel 2026 ha affrontato un’altra sfida personale: la maturità, dopo aver lasciato gli studi da ragazzo. Una scelta dedicata soprattutto ai genitori, che avrebbero voluto vederlo proseguire negli studi.Oggi, 11 settembre 2026, Enzo Ghinazzi spegne 71 candeline. Quel nome, Pupo, che da ragazzo avrebbe voluto abbandonare, è invece rimasto con lui per tutta la vita: dalle prime canzoni alla Russia, da Sanremo alla televisione, accompagnando oltre mezzo secolo di carriera e una storia personale che il cantante non ha mai cercato di rendere più semplice di quanto sia stata.| Da Rumors.it