Claude è stato violato per sviluppare armi biologiche?

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“Sebbene le valutazioni siano utili perché forniscono prove delle capacità, non possono dimostrare concretamente che tali capacità sarebbero state mai utilizzate per sviluppare armi biologiche nel mondo reale”. Nel dubbio, Anthropic ha deciso di intervenire. La startup di intelligenza artificiale ha spiegato nel suo rapporto di aver bloccato alcuni account negli ultimi mesi, dopo aver notato tentativi di sfruttare il suo modello Claude per un potenziale sviluppo di armi biologiche. Cinque i casi in particolare, in cui gli utenti hanno chiesto supporto organizzativo. Tra questi era stata avanzata una richiesta di finanziamento per una ricerca su un virus – il chikungunya, trasmesso dalle zanzare – basandosi sulla gain-of-function, che serve per aumentare la trasmissibilità di un agente patogeno. Solitamente questa tecnica viene utilizzata per sviluppare i vaccini, ma anche per la produzione di armi biologiche. I sospetti si sono dunque rafforzati, anche se è difficile stabilire quali fossero le reali intenzioni. Tuttavia, hanno affermato da Anthropic, “pubblichiamo questo lavoro perché riteniamo di avere la responsabilità di denunciare l’uso improprio e dannoso dei nostri servizi”. A quanto pare, infatti, quella ricerca era stata condotto presso un istituto militare.Nelle oltre 150 pagine del rapporto, l’azienda ha sottolineato come i ricercatori abbiano tentato di coprire il loro fine ultimo per aggirare le misure di sicurezza in quanto stavano operando da “regioni non supportate”. Tra queste ci sono Russia, Cina e Corea del Nord. Come ha sottolineato al New York Times il responsabile dell’intelligence per la rilevazione delle minacce esterne Jacob Klein, “non si tratta di un personaggio dei fumetti che dice: Ehi, voglio costruire un’arma biologica per uccidere tutti. È una situazione incredibilmente complessa”. E, sotto tanti aspetti, anche molto inquietante.Quello sulle armi biologiche è il caso più preoccupante. Google ha dichiarato martedì che il suo chatbot Gemini è stato utilizzato per ottenere una “guida tecnica completa e dettagliata per la sintesi di agenti biologici utilizzabili come armi”. Ma Anthropic ha rilevato anche altri tentativi illeciti di utilizzare Claude per lo sviluppo di armi convenzionali. In tre episodi le ricerche avvenivano in Cina, in altri due in Russia, in un altro ancora in Yemen. Il suo modello è stato utilizzato anche per attività di propaganda e infiltrazione. Il sospetto è che il gruppo di hacker russi, Midnight Blizzard, possa aver lanciato operazioni di phishing, manomissione delle reti Wi-Fi e acquisizione di account WhatsApp contro istituzioni governative, diplomatiche e militari dell’Ucraina. Dalla Cina, invece, è arrivato il più grande tentativo di distillazione illecita da parte di Alibaba. Non solo. In tutto, gli attacchi sono arrivati da 7 laboratori made in China, compresi quelli dei colossi DeepSeek, Moonshot e Xiaomi. La risposta di Pechino è stata immediata e condanna apertamente la “distorsione dei fatti” perpetrata da Anthropic ai suoi danni.La vicenda tiene banco anche alla luce degli ultimi avvenimenti. Le motivazioni che hanno portato alle dimissioni del giovane ricercatore di Anthropic, il 27enne Jacob Coxon, fanno ancora molto rumore. L’accusa lanciata alla sua ex azienda e a OpenAI, dove ha lavorato, è di essere poco responsabili di fronte al pericolo. Entro la fine del decennio, l’AI potrebbe automatizzarsi al punto da sterminare l’umanità. Probabilmente non è così. Ma quello che l’AI può fare – se finisse nelle mani sbagliate – è ugualmente dannoso e destabilizzante. Non fra qualche anno, ma già adesso.