Scritte con riferimenti alla P38, alle Foibe, a Pol Pot e alla falce e martello sono comparse nella notte sui teli di Fenix, la festa organizzata dal mondo di Gioventù Nazionale e in programma dal 16 al 20 settembre al Laghetto dell’Eur.A denunciare quanto accaduto è Fabio Roscani, presidente di Gioventù Nazionale, che commenta l’episodio sottolineando il contenuto dei messaggi lasciati sui teli della manifestazione.«“Il tempo della P38”, “il tempo delle Foibe”, Pol Pot, falci e martello. Qualcuno questa notte ha voluto riscrivere a modo suo “Il tempo del coraggio” sui teli di Fenix. Per contestare noi hanno tirato fuori P38, dittatori comunisti e falci e martello: più che un atto di protesta, hanno appeso al muro il loro album di famiglia. Dovevano contestare Fenix, hanno finito per raccontare se stessi».Roscani insiste soprattutto su quella che considera una contraddizione: la scelta di prendere di mira una manifestazione che, secondo il presidente di Gioventù Nazionale, è stata pensata proprio come uno spazio aperto al confronto anche con chi proviene da esperienze politiche e culturali differenti. «La cosa più paradossale è che abbiano scelto proprio Fenix. Una festa nella quale, anche quest’anno, saliranno sul palco esponenti politici, intellettuali, giornalisti e personalità che non appartengono al nostro mondo e che, in molti casi, la pensano radicalmente diversamente da noi».Il presidente di Gioventù Nazionale rivendica quindi l’impostazione della festa e contrappone il confronto pubblico alle scritte comparse nella notte. «Perché Fenix è questo: una casa del dibattito e del confronto. Noi invitiamo chi non la pensa come noi, non chiediamo patentini per prendere la parola e non abbiamo paura delle idee degli altri. Preferiamo discuterle. C’è chi davanti a un’idea diversa prende una bomboletta per seminare odio e chi prende un microfono. La differenza, in fondo, è tutta qui».L’episodio, assicura Roscani, non avrà conseguenze sullo svolgimento della manifestazione. Fenix resta infatti confermata dal 16 al 20 settembre al Laghetto dell’Eur. «I teli si puliscono, il programma resta. Agli autori delle scritte diamo appuntamento alla festa: lasciate a casa l’odio e aprite le orecchie. Magari imparate qualcosa».L'articolo “È tempo delle foibe”. Minacciati i giovani di FdI proviene da Nicolaporro.it.