Medici indagati per un «omesso suicidio»

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Medici, dovete suicidarli. In modo tempestivo, nell’ambulatorio più comodo, senza obiezione di coscienza. È l’ordine perentorio dei radicali pro morte che sta dietro la vicenda giudiziaria legata al caso di Sibilla Barbieri, l’attrice e regista romana affetta da tumore incurabile che nell’ottobre 2023 fu accompagnata in Svizzera dal figlio Vittorio Parpaglioni, da Marco Cappato e i suoi boys per concludere l’esistenza terrena. Ora il tribunale della capitale ha indagato 10 medici della Asl Roma 1 per «omissione e rifiuto di atti d’ufficio» riguardo a una legge che neppure esiste, quella sul suicidio assistito. Carte bollate ma soprattutto un gesto politico; la mossa spinge ancora di più i tribunali verso l’obiettivo finale dell’Associazione Luca Coscioni: l’approdo all’eutanasia senza l’intervento del parlamento. Basterebbe la giurisprudenza.🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Medici indagati per un «omesso suicidio» proviene da La Verità.