Il segretario generale dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), Giorgio Silli, ha incontrato presso la sede dell’Organizzazione la ministra della Sicurezza nazionale della Repubblica Argentina, Alejandra Monteoliva, in occasione della sua visita a Roma.L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sulla cooperazione tra Italia, Argentina e IILA nel settore della sicurezza e della lotta alla criminalità organizzata, con particolare attenzione al contrasto al narcotraffico, ai traffici illeciti e alle nuove forme di criminalità transnazionale.La visita della ministra Monteoliva si inserisce nel solco di un dialogo già avviato con l’IILA. Nel novembre 2025, quando ricopriva l’incarico di segretaria per la Sicurezza nazionale, Monteoliva era stata infatti protagonista presso la sede dell’Organizzazione dell’incontro “Le sfide della criminalità organizzata in America Latina. Le prospettive e le politiche di sicurezza”, dedicato alle strategie di prevenzione e contrasto al crimine organizzato e alle prospettive della cooperazione tra Italia e America Latina. Pochi giorni dopo, era stata nominata ministra della Sicurezza nazionale dell’Argentina.Nel corso del colloquio sono state approfondite le attività di cooperazione realizzate dall’IILA con le istituzioni argentine e le prospettive di sviluppo di nuove iniziative, anche nell’ambito dei programmi europei e italiani ed eseguiti da IILA dedicati alla sicurezza, alla giustizia e al contrasto alla criminalità organizzata.Particolare rilievo assume, in questo quadro, la collaborazione nel settore della lotta al narcotraffico. Lo scorso maggio, il segretario generale Silli e il segretario della SEDRONAR, Roberto Moro, hanno sottoscritto un Accordo Quadro volto a consolidare e mettere a sistema la cooperazione tra IILA e Argentina in materia di politiche sulle droghe, anche attraverso programmi quali COPOLAD III, Falcone e Borsellino, EL PACCTO 2.0 e Inclusive Societies.L’incontro ha confermato il valore della cooperazione internazionale e dello scambio di esperienze e competenze quali strumenti fondamentali per rispondere a fenomeni criminali sempre più complessi e transnazionali, riaffermando al contempo il ruolo dell’Organizzazione quale piattaforma di dialogo e confronto per l’individuazione di soluzioni efficaci e condivise.