Aurora Tila, la famiglia non si ferma: denuncia contro l’ex fidanzato per l’uso dei social dal carcere

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La battaglia della famiglia di Aurora Tila, la ragazza di 13 anni uccisa il 25 ottobre 2024 a Piacenza dall’ex fidanzato, che l’ha gettata dal balcone, non si ferma. Secondo quanto riferisce l’Ansa, la madre di Aurora ha presentato nelle scorse settimane una denuncia alla polizia di Piacenza, accusando il ragazzo, già condannato in due gradi di giudizio e detenuto nel carcere minorile di Catanzaro, di aver utilizzato i social dal carcere. Alla denuncia sono stati allegati alcuni screenshot che documenterebbero l’attività social del minorenne. A dare l’allarme è stata una ragazza, contattata dal giovane, che poi ha avvisato la sorella di Aurora.La sentenza della Corte d’Appello di BolognaLa notizia giunge a poche ore di distanza dalla decisione della Corte d’appello di Bologna che ha ridotto di due anni la pena per il ragazzo, quindicenne all’epoca dei fatti. La sentenza aveva suscitato l’indignazione della madre, Morena Corbellini, che fuori dall’aula aveva dichiarato: «Le sentenze sono fatte alla leggera. Finché il paese non interverrà in modo duro e corretto i femminicidi non diminuiranno», chiedendo anche l’intervento diretto della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «O interviene la premier, e ci mette una pezza, se no sarà sempre peggio».L'articolo Aurora Tila, la famiglia non si ferma: denuncia contro l’ex fidanzato per l’uso dei social dal carcere proviene da Open.