Francia, rubano quattro quadri al Musée Renoir e fuggono: le opere valgono 9 milioni

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Alle 5.48 del mattino il museo è ancora vuoto quando scatta l’allarme. Il colpo dura pochi minuti. Quattro tele vengono portate via. Cinque minuti dopo arriva la polizia municipale, ma dei ladri non c’è più traccia. Nella fuga, però, uno dei dipinti viene abbandonato.Il furto al Musée Renoir di Cagnes-sur-Mer, in Costa Azzurra, è avvenuto all’alba di martedì 8 settembre nella villa dove il pittore impressionista trascorse gli ultimi anni della sua vita.Il furto al Musèe RenoirPoco prima delle sei del mattino due uomini sono riusciti a introdursi nell’edificio e raggiungere le sale in cui sono esposte le opere. Le immagini della videosorveglianza li mostrano mentre ritagliano i dipinti, secondo quanto riferito da TF1 e Le Parisien. Il sistema di allarme entra in funzione alle 5.48 e vengono avvertite sia la polizia municipale sia quella nazionale. Gli agenti arrivano alle 5.53, appena cinque minuti dopo, ma i ladri hanno già lasciato il museo. Una volta fuori, i due vengono individuati dalle telecamere cittadine e inseguiti dalla polizia. Durante la fuga abbandonano uno dei quadri, poi recuperato dalle forze dell’ordine.Non è ancora chiaro, invece, come siano riusciti a entrare nel museo. Secondo il quotidiano locale Nice-Matin, ripreso da vari media francesi, i ladri avrebbero forzato una recinzione e approfittato di un cambio di ronda dei guardiani. Actu17 aggiunge che, secondo i primi elementi dell’indagine, i ladri avrebbero infranto anche una vetrata.Le opere rubate a Cagnes-sur-MerAl momento non è stato reso noto quali sono i quadri rubati. il sindaco di Cagnes-sur-Mer, Bryan Masson, ha stimato in circa 9 milioni di euro il valore complessivo delle quattro opere sottratte.Il Musée Renoir si trova nella tenuta Les Collettes, dove Pierre-Auguste Renoir trascorse gli ultimi anni della sua vita. La villa, circondata da ulivi, conserva ancora il suo atelier e ospita una collezione dedicata al periodo trascorso dal pittore a Cagnes-sur-Mer, con dipinti, sculture, mobili e oggetti personali. Alcune delle opere esposte appartengono alla città, altre provengono da musei francesi come il Musée d’Orsay e il Musée des Beaux-Arts di Lione.Le indaginiLa procura di Grasse ha aperto un’inchiesta sul furto. Proseguono le ricerche dei due uomini, che non sono stati ancora identificati. Gli investigatori stanno analizzando le immagini registrate all’interno del museo e quelle della rete cittadina per ricostruire i loro spostamenti. Restano da ritrovare tre opere.Gli altri colpiIl furto al Musée Renoir arriva in un momento in cui la sicurezza dei musei è già al centro dell’attenzione in Francia.Quello di Cagnes-sur-Mer è l’ultimo di una serie di colpi che negli ultimi anni hanno colpito i luoghi d’arte francesi. Nell’ottobre 2025 quattro uomini entrarono al Louvre di Parigi e portarono via otto gioielli della Corona francese, per un valore stimato di 88 milioni di euro. Anche in quel caso uno degli oggetti, la corona dell’imperatrice Eugenia, fu abbandonato durante la fuga. Un anno prima, al Musée Cognacq-Jay di Parigi, quattro uomini incappucciati e armati di mazze da baseball e asce avevano fatto irruzione mentre il museo era aperto al pubblico e rubato sette preziose tabacchiere.I furti sono proseguiti nell’estate 2026. Il 5 luglio tre uomini hanno fatto irruzione al Musée Lalique di Wingen-sur-Moder, vicino a Strasburgo, e in undici minuti hanno portato via 27 gioielli per un valore stimato di 4,5 milioni di euro. Il 24 luglio, al Musée du Pays Châtillonnais di Châtillon-sur-Seine, due uomini entrati come normali visitatori hanno rubato in pieno giorno il torque d’oro del Tesoro di Vix, un capolavoro dell’oreficeria celtica vecchio di 2.500 anni.Tre giorni dopo, il ministero della Cultura ha presentato un piano con 33 misure, dalla mappatura dei luoghi più vulnerabili alla possibilità di trasferire temporaneamente in posti più sicuri le opere maggiormente esposte al rischio di furto.Secondo l’Europol, i colpi stanno diventando più aggressivi e vengono compiuti sempre più spesso con mazze pesanti, esplosivi e armi da fuoco. Sta cambiando anche il profilo dei responsabili: accanto alle organizzazioni specializzate compaiono gruppi formati per il singolo colpo, in alcuni casi reclutati attraverso i social, e criminali provenienti da altri settori attratti dalla possibilità di ottenere guadagni elevati con rischi relativamente bassi.L'articolo Francia, rubano quattro quadri al Musée Renoir e fuggono: le opere valgono 9 milioni proviene da Open.