Dal Cornellà all’Eldense, così Messi sta costruendo la sua multiproprietà

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Dom, 13 Set 2026La stella argentina vuole ampliare la sua presenza anche fuori dal campo, con un modello sempre più radicato nel mondo del calcio.DiRedazioneCondividi l'articoloLionel Messi (Foto: Patrick Smith/Getty Images)L’attività calcistica di Lionel Messi non si ferma al campo, ma prosegue ben oltre il terreno di gioco. Il giocatore argentino si prepara infatti a diventare proprietario di un club spagnolo acquisendo il 100% delle azioni del CD Eldense, società che gioca attualmente nella seconda divisone del Paese. Il club ha sede a Elda, nella provincia di Alicante e conta circa 3.500 abbonati in una città di poco più di 55mila abitanti.L’operazione non è ancora definitiva, infatti dovranno essere completati gli ultimi passaggi legali e contrattuali ed è necessario ricevere l’autorizzazione del Consejo Superior de Deportes (CSD), un ente autonomo del governo spagnolo competente in materia sportiva. L’acquisizione dovrebbe comunque essere ufficializzata nei prossimi giorni. Non è la prima volta – ricorda Forbes – che l’ex calciatore del Barcellona mostra interesse nell’acquisizione di una squadra spagnola. Messi ha già acquistato lo scorso aprile la UE Cornellà. Si tratta di una società catalana attualmente nella Tercera RFEF, la quinta categoria del calcio spagnolo.Messi, un portafoglio sempre più ampioLa mossa di acquistare due società lontane dai grandi club della Liga non è casuale.L’Eldense e il Cornellà sono due realtà piccole e per un giocatore come Messi non rappresentano un grande rischio finanziario. Ma l’aspetto importante è la possibilità di crescita, oltre alle sinergie a cui è possibile dare vita all’interno di un modello di multiproprietà. Squadre in divisioni minori hanno infatti più possibilità salire di categoria e aumentare il proprio valore. Questo soprattutto nel calcio spagnolo, dove i diritti TV e le sponsorizzazioni generano gran parte dei ricavi.Con l’Eldense, Messi affronta una sfida diversa. La squadra è già inserita nel calcio professionistico e attualmente è impegnata in Segunda División. L’inizio di stagione però è stato complicato. Il club ha conquistato solo sue punti e ha già cambiato allenatore, accogliendo Claudio Barragán.Da calciatore a proprietarioMessi continua a giocare e ad essere protagonista in campo con l’Inter Miami, ma allo stesso tempo comincia a consolidarsi come azionista nel calcio. L’argentino non si limita ad essere il volto di una squadra ma sta iniziando a costruire una posizione diretta nella proprietà delle società sportive. L’investimento nell’Eldense arriva infatti solo pochi mesi dopo il Cornellà. Per Messi, la Spagna ha anche un valore affettivo. Si tratta del paese dove è arrivato a 13 anni, dove è cresciuto come calciatore e dove ha dominato il calcio con il Barcellona. L’Eldense è inoltre stato creato dai tifosi del Barcellona e gioca ancora con i colori blu e granata.Il Cornellà e l’Eldense rappresentano due operazioni differenti. Il primo è un progetto legato soprattutto al calcio giovanile e alla formazione, mentre il secondo è una società professionistica impegnata nella seconda divisione. Entrambe le scelte però rappresentano la volontà del calciatore di acquisire esperienza nella gestione sportiva, in parallelo agli ultimi anni della sua carriera. Si tratta a suo modo di una scelta nel solco del modello della multiproprietà, sempre più in auge nel calcio come dimostrano – tra gli altri – gruppi quali il City Football Group, RedBull o BlueCo, solo per citarne alcuni.Il progetto di Messi si amplia fino all’UruguayL’argentino è coinvolto anche nel Deportivo LSM, club uruguaiano fondato insieme al compagno di squadra e amico Luis Suárez. Messi ha inoltre un’opzione per acquisire una partecipazione nell’Inter Miami (club di MLS nel quale milita) al termine della sua esperienza da giocatore. Il suo portafoglio comprende quindi partecipazioni e progetti in mercati diversi, dalla Spagna all’Uruguay fino agli Stati Uniti.Sono proprio queste prime esperienze di Messi, che dimostreranno il tipo di proprietario che Messi vorrà essere. Se l’Eldense riuscirà lottare per la promozione, ci sarà un primo passo importante nel futuro di Messi come proprietario di club. Se invece le difficoltà dovessero continuare, l’acquisto potrebbe essere ricordato come un investimento che da solo non è bastato a risolvere i problemi della società.Developed by 3x1010