Come quando ci si guarda allo specchio. Lazio e Milan giocano un tempo per parte e portano a casa un punto a testa, un 2-2 figlio delle reti nel primo tempo di Cancellieri e Noslin e della doppietta di Moreira nella seconda frazione di gioco. Primo tempo Lazio, secondo tempo Milan, un assioma che non poteva che portare al risultato perfetto per quello che si è visto in campo all’Olimpico di Roma.Riavvolgendo il nastro nessuno si sarebbe mai immaginato di vedere la Lazio avanti al Milan dopo le tre giornate appena trascorse. Invece, per incastro di destini e di giochi incrociati, i biancocelesti si approcciano al match con un piccolo vantaggio numerico rispetto al diavolo rossonero che oggi, seppur tra le mura nemiche dell’Olimpico, gioca come se fosse al Meazza in San Siro a causa della contestazione che la tifoseria laziale porta avanti nei confronti della presidenza di Claudio Lotito.Nella Lazio qualche sorpresa, una annunciata, l’altra meno. A causa dell’operazione alla mano per Doekhi gioca Sutalo al suo posto, mentre per sopperire a un acciaccato Pinamonti c’è Tijjani Noslin che prende in mano le redini dell’attacco in zona centrale. Nessuna sorpresa per gli uomini di Amorim, con Loftus-Cheek che agisce trequartista al fianco di Cissé e dietro l’unica punta Goncalo Ramos.PRIMO TEMPOUna gara che parte subito con buoni ritmi e la prima occasione dopo appena tre minuti è del Milan su azione insistita da corner, con Modric che mette il pallone in mezzo per la testa di Chuckwueze, sulla quale si fa trovare pronto Mandas con una bella parata. La Lazio risponde con una bella imbeccata di Taylor per Zaccagni che dalla destra tenta un tiro a giro dalla sua mattonella, ma sulla conclusione Maignan si fa trovare pronto e allunga la sfera in calcio d’angolo. Dopo pochissimi istanti Noslin viene trovato da Floriani Mussolini ma zappa il pallone dal centro dell’area di rigore, sciupando un’occasione enorme. E’ tutto propizio all’occasione da gol decisiva per la Lazio, che dopo tanta fatica riesce a trovare il gol del vantaggio: cross in mezzo di Zaccagni, la palla sfila lungo tutta l’area di rigore e la sfera arriva sul piede di Cancellieri che dal limite dell’area piccola mette la palla dentro. E’ 1-0 per una Lazio arrembante. Intorno al ventesimo minuto un’alta grande occasione per la Lazio: Noslin trova Frattesi al limite dell’area che con un filtrante di prima manda Zaccagni solo davanti a Maignan; il tiro del capitano della Lazio è centrale e si infrange sul verde fluo dell’estremo difensore milanista. La Lazio esprime tutto il suo potenziale offensivo anche dopo il cooling-break, quando Frattesi si trova a pochi metri dalla porta dopo una deviazione a suo vantaggio; il tiro però è strozzato e finisce a pochi centrimetri dal palo alla sinistra dell’estremo difensore. Un’altra palla messa in mezzo da Tavares viene sfiorata dalla punta del piede di Frattesi ma la sfera sfiora l’esterno della rete. Il Milan ci mette un po’ per rifarsi vivo ma ogni volta che lo fa il pallone passa per i piedi di Chukwueze, bravo a mettere un pallone in mezzo per l’accorrente Pavlovic che colpisce la palla di testa dal centro dell’area ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. Contro la Lazio di oggi, tuttavia, non c’è storia. Tavares lancia Taylor che mette la palla in mezzo per Noslin che da pochissimo colpisce il pallone sulla traversa, ma la sfera cade subito vicino a Maignan, De Winter prova a spazzarla ma proprio prima di prenderla lo stesso Noslin si lancia sul pallone di testa e la mette dentro. La Lazio, meritatamente, conduce 2-0. Il Milan prova a reagire con un tiro dalla distanza di Loftus-Cheek che, deviato da Zaccagni, si spegne sul fondo alla destra di Mandas. Dal corner seguente il pallone finisce sul piede sinistro di Gila tutto solo al limite dell’area piccola, ma il difensore rossonero cicca il pallone che finisce senza troppi fronzoli tra le braccia del portiere. Si tratta dell’ultima effettiva azione del primo tempo che si conclude con il 2-0 per la Lazio grazie alle reti di Cancellieri e Noslin.SECONDO TEMPOIl Milan rientra in campo con voglia di ribaltare e per farlo Amorim effettua ben due cambi, inserendo Pulisic, Moreira e Musah al posto rispettivamente di Loftus-Cheek, Estupinan e Modric. L’ingresso di Pulisic scuote in gran parte i suoi, con due conclusioni dello stesso trequartista che vengono ben parate da Mandas. La Lazio tuttavia non resta a guardare e comincia anche lei la girandola dei cambi, con l’uscita dei marcatori Noslin e Cancellieri per l’ingresso, rispettivamente, di Pinamonti e Isaksen. Nel valzer delle azioni arrivano i primi cartellini gialli del match, uno per parte con Pulisic e Belahyane che finisco nel taccuino dei cattivi. Passa pochissimo tempo da queste ammonizioni che ne arriva un’altra ai danni di Pavlovic che ferma Isaksen lanciato in un contropiede che poteva essere mortifero. Il Milan cerca di risorgere dalle proprie ceneri e lo fa con veemenza e forza, con Moreira che sfrutta un cross sbilenco di Pulisic e che mette la palla alle spalle di Mandas. E’ il 2-1 del Milan che accorcia le distanze e si lancia verso un finale di partita incandescente, che diventa infuocato quando nuovamente Moreira riceve da Rabiot, dal limite dell’area l’esterno rossonero lascia partire un mancino insidiosissimo che termina la propria corsa all’angolo alla sinistra di Mandas, siglando una doppietta che porta la sfida sul 2-2. Lo stadio Olimpico diventa letteralmente il Meazza in San Siro, con l’urlo univoco e pressoché unanime dei tifosi del Milan. Il tempo del cooling-break per riorganizzare le idee e la Lazio prova a tornare in gara dopo cinque minuti mortali, ma la linea emotiva della gara ora è tutta a favore della squadra ospite. Nonostante questo i padroni di casa provano a scuotersi con un tiro di Zaccagni da trenta metri che trova un Maignan non perfetto stilisticamente ma comunque efficace. Il Milan però non molla, vuole i tre punti e li sfiora con un tiro di Cissé che finisce alla destra di Mandas. Si tratta dell’ultimo degli highlights della sfida dell’italiano, che lascia spazio a Omari Hutchinson. La gara ora scotta letteralmente e Zaccagni cerca di rompere il gioco con un fallo ai danni di Musah ma guadagna soltanto un cartellino giallo. Nella fase finale del match ne ha di più il Milan, con Pulisic che strappa il pallone a Sutalo e imbecca Moreira per la tripletta, ma la palla termina la sua corsa sull’esterno della rete. L’esterno rossonero innervosisce e non poco Floriani Mussolini, ma in campo resta solo una scaramuccia tra i due. Gli ultimi cambi della Lazio sono di natura difensiva, con Lazzari e Diogo Leite all’esordio con la maglia della Lazio che subentrano al posto proprio di Floriani Mussolini e di Sutalo. Il Milan risponde con la sostituzione di un nullo Goncalo Ramos per l’ingresso di un Camarda molto applaudito dai tifosi rossoneri. Cominciano gli ultimi cinque minuti, recupero escluso, con un’altra ammonizione, quella di Gila per un fallo sull’ex compagno di squadra Zaccagni. Scocca il novantesimo e cominciano quattro minuti di recupero, gli ultimi prima della conclusione di un match che ha visto le squadre giocare un tempo per parte. Il Milan cerca il jolly con una conclusione lunga dai trenta metri di Hutchinson, ma il tiro è centrale e viene bloccato da Mandas. E’ l’ultima occasione di una partita divisa esattamente a metà, un 2-2 giusto con cui entambe le squadre vanno a casa, chi con rimpianti chi con rimorsi.