Mostra del Cinema di Venezia 2026, Leone d’oro a “Woman Unknown”. Premio speciale a “Naza”

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La vittoria delle donne, con la politica e il dramma della guerra che resta sullo sfondo. ‘Woman Unknown‘, dramma ambientato in Danimarca all’indomani dell’occupazione nazista e diretto da May el-Toukhy, ha vinto il prestigioso Leone d’Oro all’83ª Mostra del Cinema di Venezia (qui la gallery con le foto della premiazione). La serata è stata presentata dagli attori Nicolas Maupas e Greta Scarano, con la partecipazione della cantante Francesca Michielin, che ha reinterpretato un classico di Bjork, ‘It’s Oh So Quiet’. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da La Biennale di Venezia (@labiennale)El-Toukhy era l’unica regista nel concorso principale quest’anno. La sua pellicola è incentrata su una giovane tata e domestica che, nell’immediato dopoguerra, sta per sposare il suo ricco datore di lavoro; tuttavia, la donna cela una passata relazione intima con un soldato tedesco, un segreto che minaccia di compromettere la sua reputazione. La protagonista, Mathilde Arcel, ha vinto anche il premio per la migliore attrice. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da La Biennale di Venezia (@labiennale)La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal ha annunciato i vincitori, tra cui il premio per il miglior attore assegnato a John Malkovich per la sua interpretazione nella cupa commedia sulla CIA ‘Wild Horse Nine‘. Malkovich non era presente alla cerimonia, ma ha inviato un videomessaggio spiegando di essere impegnato nelle riprese di un film a Montreal. “Sono onorato di ricevere questo premio, conferito in passato a tanti attori straordinari”, ha dichiarato Malkovich.‘Naza‘, il documentario sconvolgente sulle strategie militari adottate durante la guerra a Gaza realizzato dai cineasti israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, già premi Oscar per ‘No Other Land’, ha ricevuto il Premio Speciale della giuria. “Grazie, siamo entrambi molto grati di essere qui. Onestamente, non è facile stare qui. Penso a tutte le persone, ai politici israeliani, ai giornalisti, che stanno attaccando questo film, contestandolo senza nemmeno averlo visto. E si sta facendo di tutto per non guardare la realtà. Per noi è davvero fondamentale che gli israeliani vedano questo film“, ha affermato il regista Abraham. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da La Biennale di Venezia (@labiennale)Il film è stato inserito nel concorso principale in extremis – su richiesta degli autori – e proiettato verso la fine del programma, ma ha lasciato il segno: dopo l’anteprima, ha ricevuto una standing ovation da record, durata circa 25 minuti. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv in condizioni di estrema segretezza nell’arco di tre anni, ‘Naza’ raccoglie le testimonianze di 24 israeliani interni all’apparato militare – tra cui ufficiali dell’intelligence e soldati – che offrono uno sguardo sulla guerra a Gaza e su quella che descrivono come l’uccisione sistematica di civili palestinesi.Gli altri riconoscimenti della serata‘Possible Love‘, poetico ritratto delle dinamiche di classe e lavoro firmato dal regista sudcoreano Lee Chang-dong, ha vinto il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, il secondo riconoscimento più importante. ‘Possible Love’ segna il ritorno di Lee alla regia a otto anni di distanza dall’acclamato ‘Burning’. La giuria ha assegnato poi il Leone d’Argento per la regia a Ilya Krzhanovsky per il film ‘Dau‘, un progetto sulla realizzazione della bomba atomica da parte di fisici sovietici, la cui produzione ha richiesto oltre vent’anni. Krzhanovsky, che ha rinunciato alla cittadinanza russa per protestare contro la guerra in Ucraina, ha dedicato il premio agli ucraini, inclusa sua madre, nata proprio lì. Il regista francese Stéphane Brizé ha vinto il premio per la sceneggiatura con il dramma aziendale ‘A Good Little Soldier‘. A Malou Khebizi è stato conferito il premio Marcello Mastroianni per l’attore emergente, grazie alla sua interpretazione nel film di Cédric Kahn ‘A Place to Heal‘, ambientato nel reparto di psichiatria adolescenziale di un ospedale pubblico. All’Italia un solo premio: Riccardo Scamarcio miglior attore nella sezione OrizzontiGrande delusione per l’Italia, rimasta a bocca asciutta di premi nel concorso principale nonostante i cinque film in gara (‘Succederà questa notte‘ di Nanni Moretti, ‘The Echo Chamber‘ di Andrea Pallaoro, ‘Il fuoco che ti porti dentro‘ di Edoardo De Angelis, ‘L’estranea‘ di Paolo Strippoli e ‘Ritorno a Buenos Aires‘ di Marco Bechis). In particolare aspirava alla Coppa Volpi Vanessa Scalera per la sua interpretazione ne ‘Il fuoco che ti porti dentro’. Magra consolazione per il cinema italiano il premio a Riccardo Scamarcio come miglior attore nella sezione Orizzonti per il film ‘I Figli della Scimmia‘ di Tommaso Landucci, che ha ricevuto anche il premio per la migliore sceneggiatura. Questo articolo Mostra del Cinema di Venezia 2026, Leone d’oro a “Woman Unknown”. Premio speciale a “Naza” proviene da LaPresse