Non è il fascismo che spaventa l’Europa. È il ritorno del dissenso

Wait 5 sec.

Immigrazione? Devi stare zitto. Criminalità e degrado? Non generalizzare. Bollette e costo della vita alle stelle? È colpa di Putin. Politiche “green” che strangolano famiglie e imprese? Devi essere disposto a sacrificarti per il pianeta. Guerra e tensione permanente con la Russia? Se chiedi diplomazia, sei un filorusso. Miliardi per l’Ucraina mentre agli europei si chiede austerità e sacrifici? Se fai una domanda, sei un egoista. Burocrazia europea che soffoca ogni iniziativa? Se la critichi, sei populista. E se, esasperato da tutto questo, voti un partito che loro considerano “sbagliato”? NAZISTA. È questa la risposta.Non importa cosa pensi davvero. Non importa perché hai votato. Non importa se vivi in un quartiere dove sicurezza e degrado sono diventati problemi quotidiani. Non importa se fai fatica a pagare affitto, mutuo, bollette e tasse. Se non voti come vogliono loro, vieni immediatamente trasformato nel nemico. Questa non è una discussione politica. È una scorciatoia. Perché è molto più facile gridare “NAZISTA!” che rispondere nel merito alle domande di milioni di cittadini.E così chi chiede più sicurezza diventa razzista. Chi chiede meno immigrazione diventa xenofobo. Chi critica il Green Deal diventa negazionista. Chi vuole una politica estera diversa diventa putiniano. Chi critica Bruxelles diventa antieuropeista. Chi vuole meno tasse e meno burocrazia diventa populista. Una parola per tutto. Un’etichetta per tutti. Nessuna risposta nel merito.Ma c’è un problema. I cittadini non sono obbligati a pensarla come voi. Non sono obbligati a votare come voi. E soprattutto non sono obbligati a sentirsi in colpa perché non vi credono più. La democrazia non consiste nel governare finché la gente applaude. Consiste anche nel sopportare che la gente vi mandi a casa. E forse è proprio questo che vi terrorizza. Non il ritorno del fascismo. Il ritorno del dissenso.Massimo Micheli, 9 settembre 2026L'articolo Non è il fascismo che spaventa l’Europa. È il ritorno del dissenso proviene da Nicolaporro.it.