Una testa di coccodrillo essiccata, appartenente a una specie protetta dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, è stata sequestrata all‘aeroporto Sandro Pertini di Caselle Torinese dalla Guardia di finanza di Torino e dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Denunciato a piede libero un passeggero italiano proveniente da Miami, negli Stati Uniti, via Istanbul, in Turchia. La testa del rettile, appartenente alla specie ‘Crocodylia spp’, era stata essiccata e avvolta nella carta da pacchi e si trovava all’interno del bagaglio del passeggero. Il controllo è stato effettuato nell’ambito delle attività di vigilanza e contrasto al commercio di specie protette e in via di estinzione, intensificate durante il periodo estivo per il maggiore afflusso di viaggiatori provenienti da località considerate a rischio.Il reperto è stato sottoposto a sequestro perché importato, secondo quanto contestato al passeggero, senza il previsto certificato o la necessaria licenza. L’uomo è stato denunciato per violazione della normativa che disciplina l’importazione di esemplari appartenenti a specie protette. La condotta contestata è punita con un’ammenda da 20mila a 200mila euro o con l’arresto da sei mesi a un anno. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Torino in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nell’ambito dei controlli sul rispetto della normativa Cites e del protocollo d’intesa tra le due amministrazioni per rafforzare la cooperazione operativa negli spazi aeroportuali. Questo articolo Testa di coccodrillo in valigia, il sequestro all’aeroporto di Caselle: denunciato un passeggero italiano proviene da LaPresse